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«Da lungo tempo non si può più parlare di possibilità per l'uomo di formarsi semplicemente secondo i suoi impulsi. Le difficoltà del nostro tempo sono troppo grandi e non si può più lasciare che gli uomini facciano da sé: essi hanno bisogno di uno stampo generale, affinché ciascuno si adatti in ogni caso a quel mostro che è la vita moderna» (Burckhardt, 1846)

«Gli uomini hanno assunto talmente tanto l'abitudine di obbedire ad altri uomini, che la libertà è, per la maggior parte di essi, il diritto di essere sottomessi solo a maestri scelti da loro stessi. Le loro idee non vanno più lontano di così, ed è qui che si arresta il debole sentimento della loro indipendenza» (Della natura dei poteri politici in una nazione libera, Marie-Jean-Antoine-Nicolas de Caritat, marchese di Condorcet)

«Il principio cui si ispira la stampa, in un paese a struttura democratica e pluralista, è il principio del 'libero esame'. Ogni fallo, ogni avvenimento deve essere sottoposto ad una verifica severa, obiettiva, imparziale. Le mitologie o le speculazioni di parte contraddicono alla funzione dello scrittore e del giornalista politico, il quale attinge la pienezza del suo magistero solo in quanto si sottrae a tutti i richiami dei potenti o dei prepotenti, a tutte le suggestioni di coloro che detengono le leve del potere» (Giovanni Spadolini)

«Le energie morali, in ogni paese, non sono una quantità infinita, ma anzi finita e scarsa. Sono come l’uranio… Se questa quantità si disperde, la società tende a divenire opportunista e trasformista. Questa forza morale, quando accompagna le vicende politiche, è quella che “tiene” un Paese» (Ugo La Malfa)

«È deplorevole innanzi tutto la fioritura di correntismo politico e partitico all'interno del corpo giudiziario. Non si intende con ciò prospettare una limitazione dei diritti politici dei giudici, né forzare questi a una mitica apoliticità: si tratta solo di chiarimenti al loro primo dovere, che è quello di aver sempre presente la costituzione della repubblica e le sue disposizioni precettive e di principio» (Ugo La Malfa)

«È repubblicano chi crede in un’idea alta e severa dell’Italia laica, l’Italia della ragione nella quale il senso del problemismo e del concretismo mai si separa dal senso del limite e della misura. È l’Italia moderna, capace di affermare la prevalenza del politico sul sociale sempre, contro ogni populismo e ogni fuga nel messianesimo e nell’utopia. Proprio perché espressioni come destra o sinistra sono soggette a variazioni, noi non abbiamo mai chiamato il PRI partito di sinistra tout court, ma sempre partito di sinistra democratica» (Giovanni Spadolini)

L'uomo libero non è che una forza attiva presta a operare. In quale guisa dovrà essa operare? a capriccio? in ogni direzione che ad essa si affacci? Non è quella la vita; bensì, una semplice successione d'atti, di fenomeni, d'emissioni di vitalità, senza vincolo, relazione o continuità; e ha nome anarchia. La libertà dell'uno cozzerà inevitabilmente colla libertà dell'altro: avremo urto e riurto continuo tra gli individui; quindi elisione di forze e spreco inutile della facoltà produttrice ch'è in noi e che dovrebbe esserci sacra (Fede e Avvenire)