Categoria: Citazioni

«Ah non dimenticate, o Siciliani, avete insegnato all'Italia la potenza del volere, insegnatele la santità dell'amore, insegnatole la religione dell'unità che sola può ridare gloria per la terza volta in Europa…» (Giuseppe Mazzini)

«La società attuale è non solamente una cosa senza senso, ma un’infamia. Bisogna far di tutto perché muti» (Giuseppe Mazzini)

«Senza Educazione Nazionale comune a tutti i cittadini, eguaglianza di doveri e di diritti è una formula vuota di senso: la conoscenza dei doveri, la possibilità dell'esercizio dei diritti, sono lasciate al caso della fortuna o all'arbitrio di chi sceglie l'educatore…» (G. Mazzini)

«Il Partito Repubblicano italiano, che è sempre stato e continua ad essere un partito di volontari della politica, di uomini animati da passione politica e da concreta capacità di realizzazione, non può rinunciare a queste sue caratteristiche e non può rinunciare alla propria iniziativa politica. Né può accettare la pretesa di chi vorrebbe assumere nei confronti degli altri partiti laici una sorta di delega ed esclusività di iniziativa politica, mentre gli altri dovrebbero essere ridotti a meri fiancheggiatori, avendone come corrispettivo la partecipazione a qualche lottizzazione e a qualche spazio di clientele elettorali» (Bruno Visentini)

«Si parla da tempo di fine delle ideologie e di fine delle ispirazioni ideologiche dei partiti. Questo è certamente positivo se noi pensiamo ai danni e ai crimini che certe ideologie e miti hanno determinato in questo nuovo secolo. Ed è anche positivo se per ideologie si intendono – come sono state spesso intese - impostazioni del tutto astratte, fuori della storia e della realtà in cui operiamo. Ma la fine delle ideologie non può portare all'estremo opposto di pragmatismi o di empirismi privi di ispirazioni ideali e tali da giustificare ogni compromesso e ogni rinuncia. I partiti devono pur sempre muovere da ispirazioni ideali e nella loro azione devono essere coerenti con le idealità che li ispirano. Il Partito Repubblicano Italiano non è mai stato un partito ideologico, ma esso è sempre stato un partito di ideali: nella volontà di tradurre i propri ideali, maturati nella storia del paese, in azioni concrete con l'impegno morale e con la capacità tecnica che l'azione politica richiede» (Bruno Visentini)

«Quella terra infelice stillava dunque perennemente di sangue, non perché le anime fossero naturalmente crudeli. Erano crudeli le idee. Quante lacrime, anche ai giorni nostri, e quanto sangue non fanno versare le idee semibarbare di certi uomini, i quali per sé non saprebbero essere crudeli! Giovani scrittori, combattere l'inumanità nelle idee che la ispirano» (Cattaneo)

«L’Italia ha bisogno di alte coscienze morali per risollevarsi dal fango e dal dolore. Non permettiamo che s’intristisca con nomi e istituti, corrotti e corruttori, che rappresentano la diffamazione del nome italiano. Risollevandola libera nei suoi ordinamenti politici, giusta nei suoi ordinamenti sociali, pura e onorevole nei suoi uomini e nelle sue bandiere, fino al giorno in cui – nelle vaste gigantesche linee dell’orizzonte di Roma, dove, dopo l’imperatore, dopo i papi, dopo Mazzini, non è concesso essere moralmente e politicamente mediocri - proclameremo la Repubblica democratica Italiana» (Randolfo Pacciardi)

«Le parole sono singolarmente la forza più potente a disposizione dell’umanità. Possiamo scegliere di usare questa forza in modo costruttivo con parole di incoraggiamento o in modo distruttivo usando parole di disperazione. Le parole hanno energia e potenza nella loro capacità di aiutare, guarire, ostacolare, ferire, danneggiare, umiliare e renderci umili»
(Yehuda Berg)

«Sapremo condurre una vasta opera di integrazione democratica dopo anni e anni di disintegrazione? Sapremo collocare in un quadro coerente e globale i bisogni che la società esprime, specialmente da parte dei suoi ceti più deboli, o continueremo in una politica frammentaria, occasionale, contraddittoria che finisce con l'aggravare i problemi esistenti, invece che risolverli?» (Ugo La Malfa)

«Segni evidenti della presenza del pensiero e della azione di Mazzini si possono trovare nel corso di tutta la lotta antifascista, nella resistenza, nella conseguente e connessa battaglia contro la monarchia, nella Costituzione repubblicana, quando si pensi all'esperienza mazziniana del 1849 a Roma, in tutta l'ampia area della scuola, dove il pensiero educativo di Mazzini viene oggi diffuso e potrà certamente influire sul costume delle nuove generazioni. C'è un contenuto di libertà umana che ogni rivoluzione di tipo mazziniano deve portare con sé» (Ugo La Malfa)