Sbloccati i primi finanziamenti del Next Generation EU

Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna tirano un “sospiro” di sollievo!
Il 13 luglio scorso i ministri dell’economia e delle finanze dell’UE hanno adottato il primo pacchetto di decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.
Come previsto dall’articolo 20 del Regolamento UE 241/2021 la Commissione ha proposto e il Consiglio ha approvato, mediante decisione di esecuzione, la valutazione del piano per la ripresa e la resilienza presentati dagli Stati membri prima citati.
Nel giugno scorso, la Commissione ha valutato positivamente i piani per la ripresa e la resilienza, anche per l’Italia, quindi, la proposta di decisione di esecuzione del Consiglio stabilisce le riforme e i progetti di investimento che dovranno essere attuati, compresi i traguardi e gli obiettivi e i contributi finanziari calcolati conformemente al citato Regolamento UE.
Ora gli Stati membri potranno utilizzare i fondi dell’UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare le loro economie e riprendersi dalle conseguenze della pandemia di COVID-19. Grazie a queste decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13% dell’importo totale.
Tutti i 12 Stati membri hanno chiesto un prefinanziamento dai fondi loro assegnati.
Ricordiamo che, complessivamente, parliamo di 312,5 miliardi di euro in sovvenzioni e 360 miliardi di euro in prestiti.
Andrej Šircelj, ministro sloveno delle finanze (la Slovenia ha la presidenza di turno del Consiglio dal 1° luglio scorso), ritiene che queste decisioni del Consiglio rappresentano “un importante passo avanti nella ripresa economica europea, poiché consentono agli Stati membri di sbloccare i versamenti dei prefinanziamenti. Con il sostegno dell’UE, gli Stati membri possono avviare le riforme e gli investimenti necessari per la ripresa, il rafforzamento e la trasformazione delle nostre economie. Le decisioni adottate dal Consiglio consentiranno agli Stati membri di utilizzare i fondi non solo per uscire dalla crisi COVID-19, ma anche per creare un’Europa resiliente, più verde e più digitale, innovativa e competitiva per le prossime generazioni dell’UE.”
Le misure approvate mediante i piani nazionali si concentrano su sei aree di intervento (“pilastri”) definite nel Regolamento n. 241/2020 che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza, tra cui figurano la transizione verde, la trasformazione digitale, una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la coesione sociale e territoriale.
Le misure adottate dai singoli Stati membri comprendono, ad esempio, la decarbonizzazione dell’industria, la ristrutturazione degli edifici, la digitalizzazione della pubblica amministrazione e la riqualificazione della forza lavoro. I piani tengono conto inoltre delle raccomandazioni specifiche per paese individuate nel corso delle discussioni relative al semestre europeo del 2019 e del 2020.
Il prefinanziamento concordato arriverà entro due mesi. Gli ulteriori esborsi a titolo del dispositivo si baseranno su una positiva valutazione dell’attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, tenendo conto del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi del piano nazionale.