Ciclo di audizioni sul tema della dispersione scolastica

La riduzione dell’abbandono scolastico è, ormai da molti anni, una priorità dell’Unione Europea nel campo dell’istruzione e della formazione. Come noto, l’abbandono scolastico ha gravi ripercussioni sui giovani e sulla società in generale. I giovani che lasciano gli studi avendo conseguito al più un’istruzione secondaria inferiore incontrano maggiori difficoltà nella ricerca di un lavoro e hanno prospettive occupazionali limitate; hanno una minore partecipazione alle attività sociali, politiche e culturali; sono a maggior rischio di povertà e cattiva salute.

In un ciclo di audizioni dell’Istituto nazionale di statistica con Raffaella Cascioli, Servizio Sistema integrato lavoro, istruzione e formazione si fornisce, in primo luogo, un quadro informativo del fenomeno, delle sue dimensioni e della sua articolazione in funzione delle principali caratteristiche del giovane e del suo contesto socio-familiare. Viene poi presentata una comparazione con i dati relativi ad altri paesi europei e l’evoluzione del fenomeno che si è osservata nel più recente periodo. Successivamente, vengono brevemente discusse, nelle loro linee generali, talune interrelazioni esistenti tra l’abbandono scolastico e altri fenomeni di rilievo.

In primo luogo, si fa cenno alle difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro dei giovani che abbandonano gli studi, confrontando la loro condizione occupazionale con quella di coetanei che hanno concluso i percorsi di istruzione/formazione e rilevando come l’abbandono scolastico possa contribuire alla condizione di svantaggio socioeconomico dell’individuo una volta adulto. Anche al fine di individuare le principali cause della dispersione scolastica e, di conseguenza, i possibili processi utili a contenere il fenomeno, si illustrano le possibili correlazioni tra rendimento scolastico e abbandono, il ruolo fondamentale di un precoce inserimento dell’individuo nel percorso educativo, gli effetti di un’offerta formativa che incontri i bisogni dei ragazzi e l’importanza di una scuola inclusiva anche nei confronti dei giovani con disabilità.

Dopo avere fatto cenno sia alle forti differenze esistenti a livello territoriale e di classe sociale riguardo gli spazi in casa e le dotazioni informatiche, di cui hanno potuto usufruire gli studenti durante l’emergenza pandemica, sia al possibile impatto che ciò potrà avere sui futuri abbandoni scolastici, l’audizione si chiude con una breve presentazione del Registro tematico dell’istruzione in fase di progettazione da parte dell’Istat, che potrà rappresentare una fonte informativa fondamentale per l’analisi della dispersione scolastica.