In ricordo di Achille Sacchi

1° luglio 1827, Marmirolo (MN), nasce Achille Sacchi. Studente di medicina dell’Università di Pavia, conquistato dalle idee di Mazzini, partecipa ai moti lombardi del 1848 e l’anno successivo corre in difesa della Repubblica Romana, venendo ferito in modo grave durante i combattimenti in difesa di Porta San Pancrazio. Ripresi gli studi e laureatosi in medicina all’Università di Padova, partecipa alla cospirazione mazziniana di Belfiore per cui nel 1852 è costretto a fuggire in Piemonte. Espulso dagli Stati Sardi dopo la fallita insurrezione milanese del 1853, trova rifugio a Zurigo. Rientrato a Genova, collabora con Agostino Bertani in occasione dell’epidemia di colera del 1854. Trasferitosi a Pisa perché chiamato ad insegnare mineralogia all’Università, nel 1859 si arruola volontario nei Cacciatori delle Alpi combattendo nella Seconda Guerra d’indipendenza con il servizio sanitario diretto dal Bertani. L’anno successivo raggiunge Garibaldi in Sicilia e partecipa alla Campagna nell’Italia meridionale. Combattente della Terza Guerra d’indipendenza come medico del Corpo dei Volontari Italiani di Garibaldi, successivamente si stabilisce a Mantova dove continua il suo impegno politico da repubblicano. Consigliere comunale, tra i promotori del giornale “La Provincia di Mantova”, si batte per il suffragio universale, l’istruzione pubblica, gratuita e laica, il miglioramento delle condizioni di vita delle classi popolari. Assistente poi primario presso la sezione manicomiale dell’ospedale Civico, oramai gravemente malato, muore a Mantova il 17 marzo 1890.