In ricordo di Abele Damiani

Il 2 giugno 1835, Marsala (TP), nasce Abele Damiani. Dopo aver studiato nel seminario di Mazara del Vallo, nel 1852 si trasferisce a Palermo dove frequenta l’università e partecipa alla cospirazione contro il Borbone. Tra gli organizzatori ed i partecipanti alla rivoluzione siciliana del 1860, quando i garibaldini sbarcano in Sicilia si unisce ai volontari di Garibaldi diventando ufficiale di stato maggiore nell’Esercito meridionale. Due anni dopo è tra coloro che partecipano alla Spedizione per la Liberazione di Roma poi fermata in Aspromonte e durante la sosta dei garibaldini a Palermo viene iniziato alla massoneria nella loggia “i Rigeneratori del 12 gennaro 1848 al 1860 Garibaldini”, dipendente dal Supremo consiglio di Rito Scozzese Antico ed Accettato di Palermo, su proposta dello stesso Garibaldi. Deputato per undici legislature, seguace della politica crispina, durante la sua attività politica propone la realizzazione dell’Istituto tecnico Agrario di Marsala che oggi porta il suo nome. Alla morte di Garibaldi fa confezionare il grande drappo con la scritta “Marsala” in cui viene avvolto il corpo del Generale. Segretario generale del Ministero degli Esteri poi sottosegretario di Stato agli Esteri, vicepresidente della Camera dei deputati, senatore del Regno, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’organizzazione e amministrazione della Regia marina, tra i fondatori della Loggia “Marsala” di Caprera, consigliere delegato del Supremo consiglio di Rito Scozzese Antico ed Accettato di Palermo presso il Grande Oriente d’Italia, primo Gran sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, muore a Marsala (TP) il 20 marzo 1905.