Una colletta per D’Alema

La storia è questa. Dal 2013 al 2017 D’Alema non essendo più parlamentare avrebbe stilato un contratto con la fondazione dei socialisti europei come presidente. Diecimila euro secondo la fondazione, cinquemila secondo D’Alema. Il contratto non risulta registrato e l’attuale presidenza richiede i soldi indietro, cinquecentomila euro. Ma uno si fa pagare un incarico politico come una presidenza? Una volta i presidenti erano quelli che i soldi li trovavano non li prendevano. Infatti D’Alema dice che lui poverino ha dovuto sottostare ad un’esclusiva perché gli si chiedeva un impegno a tempo pieno che gli impediva di ottenere importanti e ben remunerate consulenze esterne che gli venivano offerte. Ora nonostante questo eccezionale sacrificio non si vedono i risultati sperati per i socialisti europei da cotale prestigiosa presidenza. Mai i socialisti hanno perso tanti voti come negli anni della presidenza D’Alema, per questo rivogliono i soldi. È una vendetta! Ma no, è giustizia. Non facciamo finire per strada D’Alema. Facciamo una colletta.