Giuseppe Dolfi ponte tra Liberali e Repubblicani

Il 3 maggio 1818, Firenze, nasce Giuseppe Dolfi. Fornaio nel quartiere S. Lorenzo, mazziniano, diventa ben presto guida popolare e punto di riferimento per i patrioti di orientamento democratico. Arrestato nel 1857 perché coinvolto in un tentativo di sommossa correlato al moto di Livorno e all’impresa di Sapri, durante la rivoluzione del 1859 funge da mediatore tra le correnti repubblicane e quelle liberali e opera in favore dell’unione della Toscana al Regno d’Italia. Organizzatore dei comitati di soccorso in appoggio alla spedizione dei Mille ed alle imprese garibaldine, tra i fondatori a Firenze della Fratellanza artigiana, centro di aggregazione delle forze artigiane e operaie, del giornale democratico “La Nuova Europa” e della Società emancipatrice, iniziato alla massoneria e membro della loggia”Concordia” di Firenze, alterna il suo impegno tra il sostegno alle iniziative in favore del processo unitario italiano e per Roma capitale con quelle in supporto ai popoli oppressi e quelle volte all’unificazione delle massonerie italiane facenti capo a Torino ed a Palermo, portando alla proclamazione di Garibaldi a gran maestro. Muore a Firenze il 26 luglio 1869.