Gli uomini di Garibaldi: Pietro Scalcerle

Il 29 marzo 1830, a Thiene (VI), nasce Pietro Scalcerle. Compiuti i primi studi a Thiene, nel 1839 si trasferisce a Padova dove studia nel Collegio Benetello e nel 1845 consegue la licenza liceale presso il Liceo-Ginnasio di Santo Stefano con il massimo dei voti ed una medaglia di merito. Studente di filosofia all’Università di Padova frequenta il Caffè Pedrocchi e partecipa alle attività antiaustriache promosse dall’Accademia filarmonica, per cui viene espulso dall’università. Tra i partecipanti ai moti del 1848, durante i quali si fa notare per l’eloquenza e per la Croce Rossa dei crociati di Terrasanta portata sugli abiti, si arruola volontario e combatte alla difesa di Vicenza. Successivamente si reca a Bologna, dove si unisce alla prima legione italiana istituita da Garibaldi. Inviato da Garibaldi a Genova per cercare sussidi per la legione, nel febbraio 1849 raggiunge Roma dove partecipa ai combattimenti in difesa della Repubblica Romana. Ferito gravemente da un colpo di baionetta allo stomaco durante l’attacco traditore dei francesi del 3 giugno 1849, viene ricoverato all’ospedale della Santissima Trinità dei Pellegrini, dove muore il giorno successivo.