In ricordo di Raffaele Trabucco

Il 14 marzo 1823, ad Aversa (CE), nasce Raffaele Trabucco. Maestro di corno inglese, di sentimenti antiborbonici, tra i partecipanti ai moti del 1848 a Napoli, dopo il ritorno del Borbone si sottrae alla repressione arruolandosi nella marina di guerra inglese. Combattente della guerra di Crimea, nel 1858 viene arrestato a Parigi perché coinvolto nell’attentato organizzato da Felice Orsini contro Napoleone III. Liberato dopo un anno di carcere perché riconosciuto estraneo all’attentato, nel 1859 torna in Italia per partecipare alla II guerra d’indipendenza arruolandosi nei Cacciatori delle Alpi. L’anno successivo è tra i volontari che si uniscono alla Spedizione dei Mille con il grado di luogotenente dei bersaglieri comandati da Bixio. Ferito gravemente al petto durante la battaglia di Maddaloni viene promosso capitano. Nel 1862 è ancora con Garibaldi nella campagna per la liberazione di Roma fermata in Aspromonte. In questa occasione giura di vendicare il ferimento di Garibaldi e la mancata unità d’Italia uccidendo l’imperatore dei Francesi, che ritiene il vero responsabile. Trasferitosi a Parigi, nel gennaio 1864 viene arrestato per la delazione del suo pianista. Trovato in possesso di due bombe alla “Felice Orsini”, è processato e condannato al carcere a vita, venendo graziato nel 1870 dopo la proclamazione della Repubblica. Rientrato in Italia ottiene dal governo un posto di capo usciere alla Prefettura di Reggio per le sue benemerenze patriottiche. Autore di un libro di memorie, fedele agli ideali garibaldini e mazziniani, vive gli ultimi anni lontano dalla vita politica. Eroe dimenticato, di lui non è certa la data di morte.