La crisi costituzionale statunitense

Fanno sorridere coloro in Europa preoccupati della passata crisi costituzionale statunitense, che denunciarono i rischi a cui poteva andare incontro la democrazia americana e che ancora considerano Trump una minaccia. Trump si è rivolto al popolo contro il Parlamento, Lincoln si rivolse all’esercito. Nella storia della democrazia americana che è iniziata nel 1775 con la lotta contro la dominazione inglese, ovvero in un tempo in cui in Europa ci si inginocchiava davanti ai sovrani, c’è questo particolare dettaglio che quando sette stati del sud si costituirono indipendentemente, il presidente mobilitò l’esercito. Sette stati che non avevano espresso un solo voto per la presidenza Lincoln avevano o non avevano il diritto di ritirarsi dall’Unione una volta che i loro parlamentari si erano ritirati dal Parlamento?

Ci sarebbe da discutere del diritto di Lincoln di muovere loro la guerra, piuttosto che ritenerne lecita e fondata la richiesta di autonomia. Come ci si pronuncia sulla scelta di Lincoln? Perché il presidente non è andato a chiedere ai virginiani o ai texani di ritornare sulle loro decisioni. Gli ha mandato l’artiglieria a cavallo, nonostante la secessione fosse avvenuta sulla base di un atto parlamentare. Sarebbe come se la Von der Layen schierasse la marina militare contro la Brexit per piegare il popolo inglese e avrebbe più sostenitori della Ue in quello stato di quanti ne avesse Lincoln in sette. Il confederato che sparerà a Lincoln era convinto di aver ucciso un tiranno.

Quasi cento anni dopo, alla base dell’omicidio di Kennedy, si dimentica la contestazione repubblicana sulla regolarità dell’elezione presidenziale. L’entourage di Nixon era convinto di essere stato imbrogliato nello scrutinio dai democratici, soprattutto in Texas dove a suo dire, disponeva delle prove. Il motivo per cui Nixon non presentò un ricorso è perché il partito repubblicano riteneva più necessario una presidenza in carica che una contesa sulla stessa. Ma tempo due anni Kennedy sarà ucciso a Dallas e c’è chi è ancora convinto che l’omicidio venne progettato all’interno del partito repubblicano del Texas, defraudato dal presidente. All’indomani del caso Watergate Nixon non era necessariamente obbligato alle dimissioni, poteva chiamare l’esercito contro il parlamento che lo inquisiva e lo stesso poteva fare Trump contro il senato al termine del mandato presidenziale, che non scade immediatamente. La decorrenza che va dal voto all’insediamento teoricamente è destinata al passaggio dei poteri presidenziali, praticamente può essere lo strumento per impedirla. Anche se Trump mostra un regresso rispetto a Nixon è pur sempre un miglioramento nei confronti di Lincoln, cosa che in Europa manco si capisce. Tutta l’Europa continentale era fascista ancora nel 1944. L’Italia è una democrazia dal 1945, cioè da quando, guarda il caso, arriva l’esercito americano, lo stesso che occupò gli stati confederati. Hai voglia a capire che razza di condizione politica sia la repubblica democratica.