Draghi, Arcuri, Salvini

I telegiornali hanno ripreso la perentoria richiesta avanzata da Salvini a Draghi di procedere alla sostituzione del commissario straordinario Arcuri. Salvini sa molto bene che la permanenza in servizio di Arcuri è legata direttamente allo stato di emergenza nazionale sanitaria, che scadrà il prossimo 30 aprile. Aver egli, nonostante l’approssimarsi della data fatidica, posto pubblicamente, ed in termini cosi sgradevoli, la richiesta di revoca , ripropone con forza i comportamenti politici del segretario della Lega, pericolosi per gli equilibri complessivi della maggioranza e del governo. È evidente il perverso obiettivo di Salvini di creare inutili difficoltà al governo appena costituito; quando non è stato ancora definito l’organigramma dei sottosegretari, e nel momento in cui la questione sanitaria in Lombardia si ripropone in termini alquanto problematici. Salvini si conferma “la vera mina vagante” sotto la poltrona di Draghi. Sono convinto che il Premier saprà gestire saggiamente ed efficacemente la questione, perché è sicuramente irrilevante la permanenza o meno nel suo attuale ruolo di Arcuri, ma è invece essenziale impedire il degrado del faticoso equilibrio politico complessivo appena costruito .