Il ritorno della primula rossa

La grande idea sarebbe questa: allestiamo una specie di baraccone in stile circense, sovrastato da una coccarda borbonica color sangue e gli italiani, magari in monopattino, lo raggiungeranno per farsi vaccinare. Se oltre alla lettura della primula rossa, abbiamo letto anche Tom e Gerry, possiamo rendere tutto più gradevole offrendo spuntini, tartine, aperitivi per gli avventori. Magari cercando di guadagnarci anche qualcosina che non si sa mai. Tutto sommato può darsi che nel giro di quattro o cinque anni una trentina di milioni di italiani per disperazione ci si recheranno, non tanto per riconquistare la libertà perduta, oramai ci si è rinunciato, quanto per liberarsi dei baracconi e dell’emblema borbonico. Ora per carità non vogliamo dire, ma intanto servirebbero più vaccini e già abbiamo il professor Crisanti che è pure sostenitore dell’eguaglianza internazionalista. Sarebbe immorale acquistare più vaccini di quelli concordati perché faremmo schizzare il prezzo dei vaccini e quindi penalizzeremmo i paesi più poveri. E questi sono quelli che consultiamo per uscire dalla pandemia.

Continuiamo ad ammalarci tranquillamente, ci cura il professor Crisanti. Allora servono più vaccini e se il prezzo si impenna, pazienza, aiuteremo i paesi più poveri tornando ad aumentare il pil del paese, che è prossimo ad essere azzerato. Però, senza che nessuno se ne dolga, forse potremmo provare ad accorciare i tempi della vaccinazione cambiando il palinsensto della splendida regia allestita. Invece di mandare gli italiani in monopattino dal vaccino portiamo il vaccino agli italiani. Guardate non è impresa così impossibile.

Volete tornare allo stadio a vedere le partite. Comprate un biglietto e vaccinatevi. In due giorni si potrebbero vaccinare 400, 500 mila persone, altro che padiglioni primulati. Volete andare a cinema e teatro? Si può, fate il vaccino. Volete fare sport di squadra? Vaccinatevi prima delle partite. Ma servirebbe un personale straordinario. Intanto sbaraccate quello che fa i tamponi, ci sono centri appositi completamente vuoti, mica hanno la fila, altra cosa curiosa, e poi reclutate gli studenti universitari di medicina, cambiate politica sul numero chiuso, assumete infermieri ed i virologhi, tutti quelli che passano il tempo in televisione, vadano a vaccinarci, sarebbero utili, per una volta.