Pazienza con Ricciardi

Bisogna avere pazienza con Ricciardi non è uno scienziato, è un attore mancato. Se Spielberg si fosse accorto del suo formidabile talento l’avrebbe preso al posto di Ralf Finnes per interpretare il boia di Plaszow e Ricciardi sarebbe divenuto una star invece che il consulente di Speranza. Per cui non ci si può stupire se giusto un anno fa si mise a dire che bisognava preoccuparsi delle influenze stagionali non del coronavirus e adesso vuole chiudere tutti in casa un’altra volta. Se ti rinchiudi in casa non fai danni. Vai a sapere che il virus si incuba chiuso con te e quando riesci si rimette a circolare, magari variato, ovvero potenziato, perché anche a chimica uno imparano che quando restringi il campo di azione di un micro organismo, quale che sia, se non lo uccidi, è perché lo rafforzi. Ma Ricciardi di queste cose non si intende, non sa nemmeno che succede in America. Ha detto in tv che Biden ha varato un formidabile lockdown, che non è nei poteri del presidente. Infatti Biden ha varato solo una campagna di vaccinazione, e gli stati si regolano da se. E pure i ristoranti sono aperti ad orario continuato con un limite alla capienza che va dal trenta al cinquanta per cento, nel Nevada si scia, a Las Vegas si gioca, a Brooklin a basket, sport di squadra. Ciononostante non chiederemo mai il licenziamento di Ricciardi, come ha chiesto Marco Travaglio perché sappiamo cosa significa perdere il lavoro e la fatica di trovarsene un altro, soprattutto se il governo tende a chiudere tutti in casa. Magari una vacanza negli Stati uniti a Ricciardi, Draghi potrebbe anche offrirgliela.