Un movimento ripulito

Ora che il Movimento Cinque Stelle si è liberato di Di Battista, ha abbandonato un figuro come Conte e conseguentemente la sua cricca, cosa dirà Travaglio, cosa farà Casalino, può dare finalmente un contributo utile al paese. Lo accusano di non essere stato coerente con le sue idee. Ma i movimenti politici mica sono dei preti, devono avere una sola idea a guidarli, il bene del paese e se si accorgono di aver fallito cambiano necessariamente. È un merito del Movimento Cinque Stelle essersi liberato di questo governo e averlo fatto con una velocità e una disinvoltura che testimonia solo l’intelligenza di Grillo. Grillo che dice Draghi è uno di noi, mette a posto i vari Toninelli per sempre, riconosce tutti gli errori fatti in una legislatura. È un movimento giovane che arrivato ad un punto morto si ridefinisce e meno male. Gli italiani si dimenticano di un partito che raccoglieva il trenta per cento dei consensi legato a Mosca per tutta la sua esistenza, e Mosca rappresentava un modello nemico dell’occidente. Eppure quel partito si pose il problema di ridefinirsi a costo di snaturarsi per dare un contributo al paese. Ci sia riuscito a meno, se ne può discutere, quel partito oggi non esiste più, ma questo è stato il suo percorso, contraddittorio o meno. C’era persino un filosofo che insegnava la contraddizione come sola realtà, forse andrebbe ristudiato nelle scuole. Il Pci non poteva restare un semplice agente del Cremlino, questa è la storia. Per cui non si capisce perché non possano fare altrettanto Grillo o Salvini. Di Battista farà rifondazione grillina come Cossutta fece rifondazione comunista. Grillo è entrato finalmente a pieno titolo nella vita della Repubblica democratica, era ora. Continuerà a commettere errori? È possibile, ma almeno dimostra di sapervi rimediare.