Salvini ha poca memoria e poca affidabilità

All’uscita delle consultazioni con Draghi nella sua prolissa conversazione con i giornalisti, Salvini ha colto l’occasione per fare una dichiarazione accattivante, quando ha detto: «Dobbiamo guardare alla democrazia e all’Occidente, non a regimi che di democratico non hanno nulla». E sin qui tutto bene. Solo che non si è ricordato, o peggio ha cercato di far dimenticare, che lo scorso anno ospite di Putin in Russia ebbe a dichiarare che lui a Mosca si trovava più a suo agio, che non a Bruxelles. I salti mortali che Salvini sta facendo in questa fase di trattative per la formazione del nuovo governo per far dimenticare i suoi trascorsi di sovranista, anti europeista, anti federalista, ed anti euro non fanno che accentuare le grosse riserve nei confronti di questo uomo politico che dimostra di avere poca memoria, e quindi poca affidabilità.