Perché bisogna festeggiare la Repubblica Romana

Oggi si festeggia il 172° anniversario della Repubblica Romana. Un anniversario importante in una nazione, come l’Italia, in cui si sono perduti valori e significati condividisi. La Repubblica Romana non fu una pagina di storia che abbiamo studiato e basta. Mazzini, Armellini e Saffi. È stata invece un sogno, un’idea di popolo e libertà che si è fatta storia. L’Italia da espressione geografica è diventata Nazione, in quel Risorgimento che ha ospitato in sé questo grande ideale. Quale era il contenuto? «Lo Stato più moderno e avanzato nel cammino dell’Umanità». Valori e idee che ispirarono la Costituzione, la più democratica dell’Europa in quei tempi, a partire dallo storico principio fondamentale: «Il regime democratico ha per regola l’eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, né privilegi di nascita o casta». E ancora: «La Repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli: rispetta ogni nazionalità: propugna l’italiana». Da qui: il Suffragio universale, l’abrogazione della norma pontificia che escludeva le donne e i loro discendenti dalla successione familiare, l’istituzione della scuola dell’obbligo, l’istituzione dei Municipi, l’abolizione della pena di morte e della leva obbligatoria, la liberazione degli ebrei del ghetto e la libertà di culto, la libertà di opinione. Non durerà molto l’utopia dei triumviri. Il Papa fece ritorno a Roma il 12 aprile del 1850, abrogò la Costituzione, ripristinò la pena di morte, ripristinò l’isolamento degli ebrei nel Ghetto.

Amici e simpatizzanti repubblicani daranno vita a una serie di iniziative. A partire da Ravenna, dove alcuni ristoranti proporranno un menù a tema. Menù che sarà anche ripreso a Latina, a pranzo, presso Caffè e Cucina Il Chicco d’Oro: Carbonara, arrosto del triumviro (coniglio, pollo e faraona), patate alla Ciceruacchio (patate al forno con dadolata di pancetta), dessert alla Jessie White Mario (zuppa inglese).

Il circolo Saffi compie 100 anni e, dalle ore 18 alle 21, l’intera facciata verrà illuminata con fasci di luce tricolori. «Per la prima volta, in cento anni, afferma Giannantonio Mingozzi, dobbiamo rinunciare al tradizionale pranzo della Repubblica ed alla cena “de scartoz” ma non vogliamo dimenticare i cento anni di vita di una sezione storica costruita grazie al solo impegno di iscritti e simpatizzanti; un circolo requisito, come altri a Ravenna, dal regime fascista e che abbiamo dovuto ricomprare dallo Stato italiano come bene ex-gil, grazie alle offerte dei nostri concittadini.

Dalle 19.00 l’unione romana del PRI (dal Gianicolo) darà via a una diretta su Zoom con varie piazze italiane, con la partecipazione di Eugenio Fusignani e Pietro Currò. Abbiamo intervistato il segretario Michele Polini. Per chiedere le credenziali d’accesso basta contattarci nell’apposito form.

Ascolta l’intervista