In ricordo di Luigi La Vista

Il 29 gennaio 1826, a Venosa (PZ), nasce Luigi La Vista. Nato in una famiglia repubblicana e figlio di un partecipante ai moti carbonari del 1820, rimasto orfano di madre all’età di 5 anni, educato nel seminario di Molfetta, nel 1844 si trasferisce a Napoli e si iscrive alla facoltà di giurisprudenza. Abbandonati gli studi universitari dopo un anno, frequenta la scuola di diritto di Roberto Savarese e lezioni private di letteratura da Francesco De Sanctis. Scoppiati i moti del 1848 è tra i firmatari dell’appello a Ferdinando II per la concessione della costituzione. Dopo il ritiro della costituzione da parte del re, partecipa alle proteste dei liberali. Il 15 maggio 1848 è catturato da alcuni soldati svizzeri al servizio del Borbone che lo conducono in piazza della Carità e lo fucilano. Dopo la sua morte vengono ritrovati alcuni suoi scritti e memorie, pubblicati solamente dopo l’unità d’Italia.