Una soluzione drastica ed opportuna per la crisi: lo scioglimento del Senato

La crisi di governo innescata dalla improvvida e perniciosa decisione di Renzi, che dopo aver rottamato gli altri ha messo da tempo mano alla sua rottamazione, nonché l’incauta gestione della stessa crisi al momento messa in atto dal Premier stanno deturpando gravemente le Istituzioni Repubblicane. Personalmente, da subito, avevo ritenuto che la soluzione della crisi postulasse un rinnovato e concordato progetto di governo, che poggiasse su serietà e rigore politico; non su scorciatoie, egoismi personali, mistificazioni politiche che sottintendono soltanto squallidi giochi di potere. In sintesi su uomini di Stato e non su “volenterosi quanto improbabili costruttori”. Sono convinto che il Presidente della Repubblica per poter portare su binari opportuni la gestione e la soluzione della crisi di governo debba prendere rapidamente in considerazione la possibilità e la concreta prospettiva di attivare l’opzione prevista dal primo comma dell’Art. 88 della Costituzione (Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.), focalizzando e limitando al momento l’intervento allo scioglimento del solo Senato. Sarebbe questa, anche se traumatica, una soluzione positiva, efficace, e risolutiva.