Luigi Mezzacapo e la Repubblica Romana

Il 25 gennaio 1814, aTrapani, nasce Luigi Mezzacapo. Avviato giovanissimo alla carriera militare frequenta il Collegio militare della Nunziatella e diventa ufficiale di artiglieria dell’esercito borbonico. Alfiere nel 1832, Primo tenente nel 1838, Capitano nel 1847, Maggiore nel 1848, fa parte del contingente napoletano inviato per partecipare alla Prima Guerra d’Indipendenza. Dopo il ripensamento del re delle Due Sicilie si rifiuta di rientrare e si reca a Venezia dove viene promosso Tenente colonnello, è nominato membro del Consiglio di difesa di Venezia e si distingue nella difesa della città dirigendo il forte di Brondolo. Successivamente corre in difesa della Repubblica Romana, al servizio della quale viene promosso Colonnello e Maggiore generale, sostitutuisce temporaneamente il ministro della guerra e si mette in evidenza durante la difesa del Gianicolo. Dopo la restaurazione pontificia si reca in esilio, dapprima a Malta e poi in Piemonte, dove con il fratello Carlo fonda la “Biblioteca militare per uso della gioventù italiana” e la “Rivista militare” e si dedica agli studi di scienze militari. Allo scoppio della Seconda Guerra d’indipendenza si arruola nell’esercito piemontese con il grado di maggior generale, occupandosi della organizzazione in Toscana della “Divisione Mezzacapo”, formata da volontari della Romagna e delle Marche. Tenente generale, l’anno seguente partecipa alle operazioni militari nell’Italia meridionale, distinguendosi quale comandante dell’assedio della fortezza di Civitella del Tronto, che espugna, meritando la Croce di Commendatore dell’Ordine militare di Savoia. Presidente del Consiglio superiore per gli istituti di istruzione e di educazione militare, Senatore, membro della Commissione per l’esame del disegno di legge sull’ordinamento dell’esercito, Commissario di vigilanza alla Cassa militare, Ministro della guerra, comandante del corpo d’armata di Roma, Aiutante di campo onorario del Re, muore a Roma il 27 gennaio 1885.