Di Conte non si potrà manco dire che il suo governo è finito nel modo peggiore

Il governo Conte iniziò subito male e nemmeno per causa sua. Fu un errore porre un veto sul professor Savona all’economia, intanto perché Savona è un europeista autentico e le sue polemiche, anche quando sbagliate, nascono da questa vena, poi perché non si pone un veto ad un ministro per le sue idee, ma semmai perché non ne ha. Era stato molto grave da parte di Savona paragonare il ministro tedesco Schaeuble al nazista Funk, ma sono le licenze di un professore, anche di dire ogni tanto stupidaggini, e non comunque di un ministro. Poi di buono c’era che almeno Savona sapesse chi fosse Funk e lo biasimasse. E questo era comunque il governo Conte sovranista, dove appunto con Savona c’erano ministri come Tria e Moavero, personalità che l’attuale compagine non ha potuto sostituire con nessuno all’altezza. Il secondo governo Conte, iniziato molto meglio, per quanto sommatoria di vincitori e sconfitti nelle urne e più debole rispetto a quello iniziale, era forse più adeguato rispetto alle esigenze di un paese membro dell’Unione europea. Però ha avuto un incidente di percorso gravissimo, quale la Pandemia. Ora uno potrebbe dire, povero Conte, che colpa ne ha avuto lui di questa terribile maledizione che si è abbattuta sull’intero continente. Per la verità il Conte uno aveva avuto la brillante idea di aprire un bilaterale con la Cina nel quale fra i tanti contratti firmati con il governo cinese si triplicano i voli dalla Cina in Italia. Se il governo italiano si fosse letto l’unico piano pandemico varato dalla sanità negli ultimi vent’anni quello del 2002, governo Berlusconi, accorgendosi dei copia incolla successivi, si sarebbe anche accorto che le pandemia si spostano con i mezzi di comunicazione e quindi che a gennaio, appena esploso il virus in Cina, l’Italia, non era al sicuro come andò a dire Speranza. Era invece un Paese altamente a rischio, più di ogni altro proprio per il bilaterale cinese. Ma il governo non solo sottovalutò i rischi pandemici, negò persino la pandemia nella sua sostanza, è più pericolosa una influenza stagionale, disse Ricciardi, il consigliere scientifico, lo scienziato del governo, e il ministro Speranza in aula elogiò la sanità italiana più sicura di Europa. Ora chi affronta un’emergenza con questo tipo di spirito, non è un caso che venga travolto. Ma non è nemmeno questo l’errore di Conte perchè egli poteva sentirsi al sicuro, magari i cinesi e poi sicuramente l’Oms gli avranno detto di non preoccuparsi, che tutto era posto e perchè mai diffidare dell’Oms, dei simpatici cinesi, perchè mai andarsi a leggere noiosi piani pandemici di vent’anni prima? A quel punto però quando hai scoperto che tutto ti sta cadendo addosso non ti armi di un codice della protezione civile per chiedere al parlamento di trasferirti i poteri legislativi sine die. Ti presenti al parlamento dimissionario perché il tuo governo non è stato costituito per gestire una emergenza pandemica e te che sei diventato avvocato grazie al sostegno dei tuoi amici preti, non sei la persona adatta per una simile crisi. Questo è il punto vero della questione, il Parlamento avrebbe dovuto dire al Conte due, scusa ma te che caspita ne capisci di pandemie? Serve un governo di emergenza, serve una autorità di qualche tipo al tuo posto. Per cui Conte due non ha avuto il sostegno del parlamento quando gli hanno votato quella roba con cui ha governato la pandemia come un militare cileno, ma ha avuto una condanna al fallimento che ora è evidente persino nei numeri impietosi raccolti nelle aule, i voti degli italiani sono già andati via da un pezzo. Qui appena una parte della maggioranza che lo ha sostenuto si ritirava, la stessa parte che per la verità ha promosso il suo governo quando Zingaretti si accordava con Salvini per andare a votare, Conte due doveva salire al Quirinale e rimettere il suo mandato. Fosse un leader politico democratico, lo avrebbe fatto, ma ovviamente Conte è tutto fuorché un leader democratico. Ha voluto andare in Aula ed ha perso anche in Aula, perchè nessuno glielo dice, ma se hai una maggioranza relativa con i senatori a vita, non hai più la maggioranza. Per cui il suo secondo governo è finito, non ce ne sarà un terzo ed essendosi lui bruciato definitivamente, c’è una speranza che il movimento Cinque stelle si metta a ragionare di come evitare di ridurre di tre quarti la sua componente parlamentare prima del tempo necessario. Senza poter escludere che un governo di un qualche profilo sia in grado di evitare la disfatta annunciata nelle urne a seguito del governo attuale, privo di un qualsiasi profilo.