Non è un tabù pensare alla normalità. Ecco quando (forse) tutto finirà…

«La cavalleria degli anticorpi sta arrivando, e mentre aspettiamo, con noi del settore che lavoriamo per farli arrivare in Italia al più presto, cerchiamo tutti di stare calmi e di non fare scelte che potremmo rimpiangere amaramente, come quella di un lockdown generalizzato o di richiudere le scuole». Lo sottolinea, su Facebook, il virologo Guido Silvestri, raccomandando «nervi saldi, niente panico, usiamo il cervello e il buon senso». L’Italia deve tornare a essere un Paese normale, senza libertà sospese e senza il clima da dittatura sanitaria che si è respirato in questi mesi. Il riferimento di Silvestri è all’anticorpo monoclonale neutralizzante LY-CoV-555 di cui si sta occupando la ricerca clinica: il loro utilizzo riduce il rischio di finire in ospedale del 72%.

«La mascherina? Credo che in primavera potremo toglierla», ha detto il viceministro Sileri a Radio Cusano Campus. «Il freno a mano andrà tolto quando avremo vaccinato, oltre agli operatori sanitari, anche tutti gli anziani. Progressivamente la comunità deve tornare alle normali attività. I ristoranti potranno riaprire la sera, potremo andare a cinema e a teatro».