«Basta con la dittatura sanitaria»

Conte ha gettato l’Italia nella miseria. Ma anche nella solitudine. Lo ha scritto oggi Demetrio Buffa su L’Opinione delle Libertà. «Dopo un anno di questo andazzo non vi sentite tutti più soli? Lasciamo perdere i soldi, la libertà, il divertimento, la vita come era prima. Ma questo essere stati di fatto sprofondati in una solitudine, come unica possibile dimensione esistenziale, questo dovere tenere a distanza tutti e tutto non vi pesa un po’? Intendiamoci: chi scrive è un noto orso, solitario e compiaciuto. Ma questa solitudine, quella in cui ci ha gettato – a mio avviso del tutto consapevolmente – questo primo ministro, è qualcosa di diverso. Che nessuno aveva mai provato prima con simile intensità. È la stessa solitudine che determina la consapevolezza del carcerato del venire abbandonato a se stesso dalle istituzioni, sempre in Italia. È l’homo homini lupus condito con l’unicuique suum. Che tradotto in romanesco significa “ognuno per sé e Dio per tutti” – cioè legge della giungla – e ha come corollario il motto “il primo che s’alza si veste”».

Ora però dobbiamo alzare la testa. È arrivato il momento di pensare, e definitivamente, di ripristinare la normalità. Perché le libertà tutte, economiche, individuali, non sono un capriccio. Non si tratta di abbassare alla guardia a un virus che c’è. Si tratta di non spacciare inefficienza e inettitudine per emergenza. E di cominciare, finalmente, a parla di responsabilità.