Risuscita persino Mario Monti quando di tutti abbiamo bisogno tranne che di lui

Certo che la famiglia dovrebbe far qualcosa, non possiamo lasciare il rag. Mario Monti nella solitudine della sua senescenza. Certo, di mali all’Italia ne ha fatti e c’è voluto solo Giuseppi per riuscire a fare di peggio. Ma è tragico riproporre la macchietta di se stesso in giorni come quelli che stiamo vivendo. Per carità, ci sta a un certo punto che il nonno a tavola scureggi, un rimprovero dei parenti e passa tutto. Ma il ragioniere fa di più. Parla di ristori, quelli che mancano, quelli che stanno inducendo migliaia di ristoratori alla disubbidienza civile, e lui dice che no, non si può dare ristori come se piovesse, a debito, e che a questo punto è meglio chiudere. Per un repubblicano prima del mercato viene la politica e la politica è anche giustizia sociale. Si può anche non essere repubblicani, ma non per questo si deve essere Mario Monti.

Tra le cose che avremmo voluto non vedere in questi giorni, al primo posto lo scontro tra Carlo Calenda e Clemente Mastella. «Ci sono figuri che da trent’anni si aggirano nella politica italiana mettendo in atto i peggiori comportamenti, a seconda della convenienza e del momento, a favore della destra o della sinistra. Basta contrastarli e portarli alla luce per farli squagliare come neve al sole», ha scritto il leader di Azione.

L’iniziativa #Ioapro ha rivelato nel frattempo un punto molto importante, evidenziato secoli addietro da Étienne de La Boétie, dice Diego Fusaro. «Smettete di servire, ed ecco che sarete liberi. Smettete di obbedire al tiranno ed egli crollerà come un gigante d’argilla. In altre parole, smettete di obbedire a norme assurde e liberticide, che violano la Costituzione e le più elementari leggi della libertà umana, ed ecco che sarete liberi e i vari guitti in calzamaglia giallofucsia, nonché la cricca dei virologi televisivi superstar, con la loro narrazione demenziale (cedere libertà e diritti per avere un cambio sicurezza) resteranno con un palmo di naso. La libertà è virale, è il caso di dire. A parte pochi, che per natura amano le catene e i loro derivati (lockdown), i più vorranno anch’essi tornare a essere liberi.  Possono fermare, multare, manganellare 2, 10, 50 persone. Ma cosa accadrebbe se tutti insieme iniziassero a opporsi e a tornare alla libertà? Il tiranno d’argilla crollerebbe. La libertà, i diritti e la Costituzione tornerebbero a essere rispettati».