La mia riflessione sulla crisi politica

L’urgenza, cioè la necessità, è favorire e permettere la nascita di un Governo Politico riformatore per la Repubblica guidato in chiave degasperiana da Mario Draghi e in cui, dentro, come Ministri, ci siano tutti i leader politici che ci stanno. In modo da blindare la legislatura fino – almeno – all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Un Governo che avesse come Ministri i leader che decideranno di appoggiarlo e sostenerlo: Tajani, Renzi, Emma Bonino, Giorgia Maloni (se non vorrà restare all’opposizione), Salvini, Orlando, Enrico Letta, Franceschini, Di Maio… ecc. ecc. con chi ci sta. E potrebbe starci anche Giuseppe Conte, come Ministro. Ma io dico: De Gasperi, La Malfa, Nenni e Togliatti sono riusciti a fare un governo insieme con le differenze politiche abissali che vi erano tra loro… e le forze politiche di oggi, senza più un’impostazione ideologica, non sono capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo? Dai… forza! Ci vuole coraggio.

Era già tutto chiaro che cosa si dovesse fare ben prima del governo Conte-Salvini-Di Maio e molto prima del Covid. Lo dimostrano i miei articoli e interventi iniziati il 2 Maggio 2018. Ora i tempi sono finalmente maturi… È giunto il momento di un Governo di Ricostruzione, liberal-democratico, riformatore, federalista europeo, per la Repubblica, guidato da Mario Draghi. A me non stupisce affatto il comportamento ostile del PD a tale prospettiva. Anzi. È una conferma. Dal mio punto di vista, in modo sotterraneo, in questi giorni si sta giocando la corsa per il Quirinale e questo spiegherebbe tante cose. In particolare, chi ambisce al Colle più alto, non vuole Draghi come Presidente del Consiglio perché sa che, a quel punto, dopo il suo Governo di Ricostruzione, Draghi sarebbe eletto a furor di popolo Presidente della Repubblica. E i contendenti non vogliono. Siccome i contendenti per il Quirinale sono soprattutto nel PD o di zone limitrofe, ecco spiegato l’arcano. Dietro c’è soltanto l’interesse personale a raggiungere l’ambita meta quirinalizia. Ed ora, invece, dovrebbero creare un Governo per la Repubblica, di coesione, per il tempo necessario ad affrontare la gravità della situazione e per ricostruire dopo le macerie che abbiamo sotto gli occhi: macerie psicologiche, sanitarie, umane, sociali, culturali, economiche, istituzionali, costituzionali… Poi, avversari come prima.