Ma sono più imbecilli o criminali?

Renzi poteva fare quello che gli pareva, il ministro Bellanova si sarebbe comunque dimesso. A parte che voleva dimettersi da mesi per il suo giudizio sulla persona del presidente del consiglio ed è stata trattenuta con la forza e la preghiera da Renzi, dopo aver visionato la bozza del piano pandemico presentata nell’ultimo consiglio dei ministri, Bellanova ha fatto sapere che lei, vecchia e solida antifascista, non voleva aver più niente e che fare con simile gente. Nella bozza si legge che si sarebbe dovuto scegliere chi salvare in assenza di risorse e che tale comportamento sarebbe stato etico. Ma se sono le risorse la base della salvezza della vita delle persone, perché disperderle? Perché non le si è concentrate sulla sanità dal primo momento? Se tramite le risorse si possono salvare le vite, è la mancanza di risorse sufficienti a fronteggiare il virus che lo rende letale. È questa l’ultima convinzione del governo in materia del virus? Perché in questo caso come si fa a sostenere che la salute precede l’economia, quando è solo l’economia che assicura la salute? Senza dire che il 90 per cento dei morti è pensionata e solo i medici ospedalieri muoiono in maggioranza sul lavoro. Forse che sono stati i medici costretti ad operare privi di sufficienti garanzie sanitarie alla base della diffusione del contagio? È’ quanto sta cercando di stabilire la Guardia di finanza al ministero e all’Istituto di Sanità per l’indagine della procura di Bergamo. L’accusa è di strage. Non sappiamo quindi stabilire se al governo ci siano più imbecilli o più criminali. In compenso si capisce meglio perché Renzi se ne è voluto andare.