Umberto Bindi rivive con i testi di Ernesto Bassignano

Si tratta di un’operazione davvero straordinaria. Qualcosa di raro nel panorama discografico e culturale attuale. Ernesto Bassignano, storico cantautore, giornalista e pioniere del FolkStudio, è riuscito a concretizzare un evento magico. È da poco uscito il cd “RITRATTI D’AUTORE-Bindi, Bassignano & Friends”.

In questo cd Ernesto Bassignano, con la complicità di Grazia Di Michele e Alberto Zeppieri, ha raccolto quattordici brani scritti durante il decennio che va dai primi anni ’90 fino alla morte del cantautore genovese. Sono brani scritti a quattro mani. In queste canzoni brillano i testi di Bassignano. Testi delicatissimi, perfettamente combacianti con la vita di Umberto Bindi. Tanto da apparire come fossero scritti dallo stesso Bindi (che, come si sa, non ha mai scritto testi). Sono per la maggior parte canzoni inedite. “La Strada” uscì nel disco “Vita che torni” di Bassignano e “Fogli Bianchi” fa parte dell’ultimo lavoro discografico dell’artista genovese pubblicato nel 1996. La poesia di Bax (così gli amici chiamano Ernesto) vola alto, lì dove ci sono le nuvole, e le oltrepassa. Bax scrive per Bindi e su Bindi. Sono favole di vita. Pezzi come “Pianoforte” (interpretata magistralmente da Giovanna Famulari) o “In Volo” (dove Mario Castelnuovo la fa sua) sono ritratti d’autore. In questo mondo dove ognuno difende se stesso e si separa dall’”altro”, Bax invece riesce a riunire quattordici artisti, ognuno con la sua storia e con il suo stile, in un gioco collettivo per fare una festa in onore del Maestro scomparso nel 2002. Tutti gli artisti hanno partecipato senza pretendere nulla, invitati a mettere a disposizione di Bax la loro voce per una celebrazione unica. Bax ha lavorato con il Maestro per dieci anni. Accompagnandolo nell’ultimo miglio della sua vita. I due hanno scritto veri e propri gioielli. In queste canzoni emerge un Bindi un po’ diverso da quello di “Arrivederci” o  de “Il nostro concerto” (scritti con Giorgio Calabrese). E’ un Bindi che nel pieno dei suoi sessanta-settant’anni parla di sé. Si concede il lusso di giocare in libertà, senza nascondersi ma anzi rivendicando la sua anima. E Bax gli offre le parole giuste. Quelle che nessun’altro sarebbe stato capace di dargli. Escono composizioni scintillanti, eleganti, piene di grazia, di magia e di intensità.

Bungaro, Giovanna Famulari, Franco Simone, Grazia Di Michele, Patrizia Laquidara, Ernesto Bassignano, Vittorio De Scalzi, Sismica, Mario Castelnuovo, Stefania D’Ambrosio, Luca Canonici, Alex Zuccaro, Il Coro Quattro Canti… e poi bonus tracks con Renato Zero, Tinkara e il compianto Bruno Lauzi. Sarebbe bello poterli ascoltare tutti qui e adesso, ma per farlo occorre che compriate subito il cd!

Intanto vi facciamo ascoltare una chicca, scovata da Bax in qualche vecchio cassetto. È un provino con la voce dello stesso Umberto Bindi: “Non è nell’anima”. Arrivederci!