Nucara ricorda Stelio de Carolis

«Quella mattina del 28 dicembre 2017 uscii di casa di buon’ora e mi avviai a piedi verso la stazione Termini di Roma, per poi raggiungere Forlì». Racconta Francesco Nucara, già segretario nazionale del PRI: «Un turbinio di pensieri e di emozioni si accavallavano nella mia mente mentre mi recavo a porgere l’ultimo saluto a Stelio De Carolis. La scomparsa di una persona amica comporta sempre uno scombussolamento e una riflessione su quel che avrebbe potuto essere e non è stato. Il legame politico con Stelio ha avuto qualche soluzione di continuità e tuttavia la saldatura umana corroborata da un’intensa amicizia e stima non venne mai meno, anche quando autorevoli dirigenti del “ suo” Partito,e sottolineo il “suo” non avevano più fiducia in lui.
Se sulla politica repubblicana ci possono essere state delle segmentazioni tra noi due è anche vero il contrario sull’amicizia e sul rapporto umano la cui saldatura non venne mai meno al punto da scambiarci confidenze sui nostri figli. Una saldatura diventata sempre più solida per la diversità di carattere: la mia istintività veniva compensata dalla cauta riflessione di Stelio; la mia rigidità di pensiero veniva attenuata dalla sua duttilità. Come dissi il giorno dell’addio: ”Stelio è vissuto da uomo libero e anche nell’aldilà, rimarrà un uomo libero”. Quanti Stelio ci vorrebbero oggi nel Partito Repubblicano Italiano. Stelio sarai sempre nei miei pensieri»