La Galleria degli eroi: Salvatore Spinuzza

Il 18 dicembre 1829, a Cefalù, nasce Salvatore Spinuzza. Appena diciannovenne partecipa alla rivoluzione del 1848 ed alla restaurazione borbonica subisce l’arresto. Nel 1853 è arrestato una seconda volta insieme ad altri ventotto cospiratori per cui viene condannato a tre anni di carcere duro da scontare a Favignana. Arrestato una terza volta viene liberato dai patrioti a seguito della rivolta del 25 novembre 1856, di cui diventa uno dei leader. Soffocata l’insurrezione, è condannato alla pena di morte mediante fucilazione. Sentenza che viene eseguita a Cefalù il 14 marzo 1857, nell’attuale piazza Garibaldi, dove oggi è presente un monumento in suo onore. Prima del suo sacrificio, rivolgendosi ai carnefici, pronuncia le seguenti parole: “Possa il sangue mio e dell’amico Francesco Bentivegna essere la salvezza della Patria”. L’amico citato è il corleonese Bentivegna, compagno di lotta. Anche lui condannato alla pena capitale.