È tornato Ghino Di Tacco. Ma gioca in serie B

Il famigerato brigante romagnolo, Ghino di Tacco, sembra poter ritrovare, dopo qualche decennio di letargo, nuova linfa vitale; e si ripresenta con le sembianze di Matteo Renzi. C’è però chi con estrema rudezza ritiene improbabile intravedere “una continuità operativa e politica” tra il Ghino di Tacco della prima Repubblica, l’On Bettino Craxi, ed il rottamatore (che si è auto rottamato) di questo nostro attuale sgangherato sistema politico. Ed al massimo intravede in Renzi il Donat Catten degli anni 70 che, volendo contestare la casella di ministro che gli era stata assegnata, disattese l’impegno al Quirinale per il giuramento di rito, adducendo il precedente impegno assunto di recarsi dal suo barbiere. C’erano già allora, come si può ben vedere, i prodromi di quella grave crisi politico-istituzionale che oggi sta deturpando l’Italia. Non v’è dubbio che l’azione politica dell’allora segretario nazionale del PSI si muovesse su una sfera politica e perseguiva strategie che puntavano alla ristrutturazione ed al rinnovamento dell’assetto politico nazionale, che era tutto incentrato sul “bipolarismo imperfetto”incarnato dal duopolio DC – PCI. Ovviamente si poteva o meno condividere, allora come ora, il disegno perseguito dall’On. Craxi; ma non v’è dubbio che esso aveva un respiro ed una dignità politica rispettata e rispettabile. Oggi invece “il nostro”Gino di Tacco sembrerebbe avere, almeno stante a quanto ci dicono i mass-media, un più misero obiettivo: trovare una sistemazione ministeriale per una parlamentare e per se stesso. Si mormora che volesse aspirare al la carica di ministro degli esteri, o in alternativa a quella di segretario generale della Nato. Purtroppo per lui entrambi gli incarichi sembrano irraggiungibili; da ciò la sua incredibile e perniciosa fibrillazione politica, con i conseguenti effetti nefasti sull’immagine e sulla governabilità del Paese. Tutto sommato dovremmo convenire che forse su una constatazione il Renzi degli scorsi anni non avesse del tutto torto: ciclicamente bisognerebbe provvedere alla rottamazione dei personaggi politici dannosi per l’Italia.