Raffaello Carboni e la Repubblica Romana

Il 15 dicembre 1817, a Urbino, nasce Raffaello Carboni. Poeta e drammaturgo al servizio dei Torlonia, mazziniano, nel 1849 partecipa alla difesa della Repubblica Romana militando nelle file garibaldine. Dopo la restaurazione pontificia si reca in esilio in Germania e poi in Inghilterra da dove si imbarca per l’Australia, che raggiunge nel 1852. Dopo un iniziale periodo di miseria, si unisce ai cercatori d’oro di Ballarat, una località vicina a Melbourne, nello Stato di Victoria. Qui, nel 1854, partecipa alla rivolta dei minatori che protestano per il costo delle licenze minerarie e per i maltrattamenti della polizia, diventandone uno dei capi. La rivolta, la prima con rivendicazioni di carattere sociale, in cui viene anche avanzata l’ipotesi di una Repubblica Australiana e letta una dichiarazione di Indipendenza, seppur duramente repressa dall’esercito, ottiene una vittoria politica per lo sdegno suscitato nell’opinione pubblica australiana che vede nelle “Barricate di Eureka” il primo passo verso l’indipendenza dell’Australia. Lasciata l’Australia nel 1856 grazie ad un prestito di amici minatori, dopo aver viaggiato per circa tre anni ed aver visitato Gerusalemme e Betlemme, raggiunge Milano, dove lavora come interprete per l’esercito francese impegnato nella seconda guerra d’indipendenza. Trasferitosi a Genova, collabora con Agostino Bertani alla organizzazione di volontari e forniture per la Spedizione dei Mille. Raggiunto Garibaldi a Palermo, grazie alla fluente conoscenza di inglese, tedesco, francese e spagnolo, riceve l’incarico d’interprete e traduttore. Successivamente si trasferisce a Napoli dove si dedica all’attività letteraria, ma nessuna opera viene rappresentata sul palcoscenico e nessuna delle sue composizioni musicali viene eseguita in pubblico.Autore del “La Campana della Gancia”, muore all’Ospedale San Giacomo di Roma il 24 ottobre 1875. Nel 1979 il regista australiano John Romeril scrive l’opera “Carboni”, nella quale rievoca in chiave teatrale le vicende della rivolta dei minatori di Ballarat.