Qualità della vita: Roma male malissimo

L’indagine Sole 24 Ore su qualità della vita e benessere nelle province italiane (14 pagine sul quotidiano del Lunedì, e con dati ancora scaricabili online), è quest’anno “un film” molto più che una fotografia. Così dalle colonne del quotidiano: «Un film che racconta l’Italia travolta dalla pandemia, l’Italia che resiste, e l’Italia che deve reinventare modelli di sviluppo, servizi e stili di vita, anche sulla base di esigenze e domande dei cittadini che puntano sempre di più su qualità della vita, servizi digitali, sanità di base, spazi urbani a misura d’uomo.

L’indagine misura, con 25 nuovi parametri, l’impatto del Covid (contagi per abitanti, mortalità, e la capacità dei servizi sanitari di reagire); misura il Pil pro capite non in valore assoluto (come nelle 30 precedenti edizioni) ma come “variazione” rispetto al 2019; due terzi dei parametri sono aggiornati al 2020, fino a novembre».

Va malissimo a Roma. In un anno passa dal 18° al 32° posto. Ne parliamo con il segretario dell’unione romana del PRI Michele Polini.