Ma c’è la volontà politica di uscire dalla logica emergenziale?

Ma c’è la volontà politica di uscire dalla logica emergenziale? Se lo chiede oggi Davide Rossi su Atlantico Quotidiano. «Il problema non è più Conte, Casalino, il governo italiano e quelli europei. Il problema è: se e quando la massa riuscirà a togliersi il Velo di Maya dagli occhi e la paura di dosso per arrivare a comprendere. Qualcuno di noi già da marzo scorso avvertiva che le misure liberticide attuate dal governo erano pericolosissime, perché avrebbero aperto un varco all’inviolabilità delle libertà individuali dentro il quale, da quel momento, poteva passarci di tutto. Insomma, di scordarsi che si sarebbe tornati indietro ad emergenza virus passata. Ora, si può comprendere che a marzo afferrare questo concetto fosse più complicato: dopotutto eravamo di fronte ad una situazione del tutto inedita e spaventosa, ma adesso, dopo dieci mesi di stato di emergenza è giunto il momento di svegliarsi, alibi non ce ne sono più. Come è possibile non capire che il governo e l’intera classe politica non agiscono per il nostro bene? Come non accorgersi che la Storia non è così lineare, che non è sempre tutto così come ci viene raccontato? Troppo facile e stupido bollare come complottista o negazionista chi vuole analizzare, chi non si accontenta della propaganda ufficiale del Potere. Come se vivessimo in un mondo e in un’Italia dove ai cittadini è stata raccontata sempre la verità».

«Da queste restrizioni non c’è alcuna volontà di liberarci: a marzo ci dicevano arriverà la seconda ondata, ora ci stanno già parlando della terza e non so se vi siete accorti di quello che ha dichiarato Ilaria Capua nel talk show di Floris:

Se lei, Giovanni Floris, si vaccina contro il Covid, non si ammala. Ma può infettarsi e trasmettere quell’infezione se non indossa la mascherina? Sì. Non è che quando arriverà il vaccino saremo liberi tutti, come se niente fosse, anche perché ci vorranno mesi per vaccinare tutta la popolazione, servirà un’organizzazione molto ben pensata, saranno eventualmente necessari anche un piano B e un piano C. Il vaccino non è la panacea.

È sufficientemente chiaro o no che la palla viene spostata sempre un po’ più in là? Ci credevate quando vi chiedevano di stringere i denti e sopportare fino all’arrivo del salvifico vaccino? Ecco, continuate a stringere forte e a credere alle favole».