Pilade Bronzetti e la Repubblica Romana

Il 23 novembre 1832, a Mantova, nasce Pilade Bronzetti, fratello di Narciso, garibaldino caduto a Brescia il 17 giugno 1859 per i postumi di una ferita subita nella battaglia di Treponti. Appena sedicenne, nel 1848, abbandona gli studi e si arruola nella Legione Mantovana, con cui partecipa alla prima guerra d’indipendenza contro gli austriaci, guadagnando la Medaglia d’Argento al Valore Militare nella battaglia di Varese, ed alla difesa della Repubblica Romana. Volontario con il grado di tenente nei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi, nel 1859 partecipa alla seconda guerra di indipendenza in cui viene ferito. L’anno successivo raggiunge Garibaldi in Sicilia con la spedizione di volontari comandata dal generale Cosenz, già suo superiore nel 1848, e partecipa alla battaglia di Milazzo dove viene promosso Maggiore per meriti di guerra. In questa occasione si distingue per la cattura di due vapori borbonici nel porto di Messina non ancora liberata. Muore nel combattimento di Castel Morrone del 1º ottobre 1860. Per il comportamento tenuto durante tutta la campagna nell’Italia meridionale gli viene tributata la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la motivazione:«Maggiore Bersaglieri 1º battaglione bersaglieri – Per essersi distinto nei combattimenti di Milazzo e Solano 20 luglio e 22 agosto ed a Castel Morrone ove rimase estinto.»