Clemente Corte, Nathan, la Massoneria

Il 21 novembre 1826, a Vigone (To), nasce Clemente Corte. Allievo dell’Accademia militare di Torino, promosso tenente di artiglieria nel 1848, partecipa alla Prima Guerra d’Indipendenza meritando la medaglia d’argento al valore militare nella battaglia di Novara. Lasciato l’esercito, nel 1851 si trasferisce a Londra dove si sposa ed insegna matematica e storia militare. Combattente a fianco dei francesi durante la conquista della Algeria dal 1852 al 1853, capo di Stato Maggiore nella legione anglo-italiana nella guerra di Crimea, nel 1859 torna in Italia, dove collabora con Garibaldi e si arruola nei Cacciatori delle Alpi per partecipare alla Seconda Guerra d’Indipendenza, nella quale merita la croce di cavaliere dell’Ordine militare di Savoia. Nel 1860 si reca in Sicilia con la spedizione Medici per unirsi alla Spedizione dei Mille. Comandante del veliero “Charles and Jane” che trasporta i volontari, viene catturato dalla marina borbonica nei pressi di Capo Corso e condotto a Gaeta. Riuscito poi a raggiungere la Sicilia, combatte a Milazzo, rimanendo gravemente ferito, e sotto le mura di Capua. Successivamente è ancora con Garibaldi nella sfortunata spedizione fermata sull’Aspromonte, come comandante della IV brigata volontari durante la Terza Guerra d’Indipendenza e nella Campagna dell’Agro Romano del 1867. Eletto più volte Deputato tra le fila della sinistra, Membro delle commissioni Bilancio, Guerra, Grazia e Giustizia, è relatore di progetti militari con il Ministro Ricotti, autore nel 1875 di progetti di legge per allargare la base elettorale e sulla responsabilità personale dei pubblici funzionari ed è oppositore della legge delle guarantigie. Prefetto di Palermo e di Firenze, nominato Senatore, nel 1885 si dimette dall’incarico di prefetto perché deluso dagli esiti di uno scandalo che lo coinvolge e si ritira a Vigone per dedicarsi alla storia e al giornalismo, mettendosi in evidenza tra i teorici della politica coloniale italiana. Tenente generale della riserva dal 1893, muore nella sua città natale il 20 marzo 1895. La sua appartenenza alla Massoneria viene rivelata dal Gran Maestro Nathan nel 1918.