Il No Vax Crisanti alla riscossa

Il vaccino Pfizer si era presentato come efficace al 90 per cento, appena una casa concorrente ne ha annunciato uno efficace al 94, Pfizer ha rivisto i suoi dati, il suo vaccino garantisce il 95 per cento della popolazione. A un tale spettacolo, incoraggiato dal governo, il noto uomo di scienze il ministro di Maio aveva addirittura promesso un vaccino a dicembre, si è opposto Crisanti. Il professore ha detto che lui non lo farebbe il vaccino e questa frase nella sua semplicità, assume una particolare efficacia. Ora tutti hanno un vaccino da vendere in tempi secondo il virologo a dire poco sospetti, anche per la varietà dei casi, le ambiguità del virus. Non si può dire che Crisanti abbia ragione piuttosto che torto, in compenso suona convincente. Soprattutto ci dice guardate vi hanno chiuso in casa nella convinzione di trovare un vaccino ma perché possiate davvero essere sicuri potremmo dover aspettare altri sei anni, forse otto. Ora la domanda è Crisanti chiuso in casa ci sta benissimo, anzi lui sta chiuso persino in laboratorio, ma le persone normali cosa faranno, non i grandi scienziati, ma le persone di fede comune, che magari sperano nella vita eterna ed in una passeggiata dopo cena. Si rinchiudono altri cinque anni? E se tra cinque anni abbiamo un nuovo virus diffuso dal salto di specie fra lo zibellino, il canguro marsupiale mediato da un Armadillo? Eccoci poveri noi davanti al limite che la scienza non prevede, quello di quanto l’uomo possa vivere nascosto sotto terra, oppure in una grotta. Ci fu un tempo che l’uomo viveva rinchiuso nelle caverne perché vi erano orribili mostri che lo insidiavano all’esterno. Eppure incredibile a dirsi il piccolo uomo con i suoi piccoli Crisanti, uscì dalle caverne lo stesso e le abbandonò. Meglio il pericolo all’aperto che una vita da sepolti nella terra. Ecce homo.