Un solo Dio? I tre monoteismi a confronto oggi

Nelle Logge Massoniche è vietato parlare di Politica e di Religione. E, tuttavia, la Massoneria non è solo un club di gentiluomini, liberi e di buoni costumi, che ispirano le loro azioni ai più elevati principi della moralità, simbolicamente rappresentati dagli strumenti di lavoro di un antico mestiere. La Massoneria, è – lo è sempre stata o, forse, lo è diventata – una comunità di uomini alla continua ricerca di una risposta – la “loro”, personale, risposta – ai massimi quesiti esistenziali, “da dove veniamo ? chi siamo ? dove andiamo”, che hanno ispirato la tela ottocentesca del noto pittore francese Paul Gaugin, facendone il suo testamento spirituale. In realtà, non è possibile imboccare il sentiero di questa ricerca, nel tentativo di soddisfare l’enigma celato da tali domande, sottraendosi al fascino ed alla potenza evocatrice che promana dalla lettura dei primi versetti della Genesi: «In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: “Sia la luce” E la luce fu». Dio, sempre Lui: ma esiste davvero ? E chi è ? Franco Micalella è un massone di lungo corso: fondatore e Maestro Venerabile della Loggia Hermes n. 1144 all’Oriente di Lecce, 33° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato per la Giurisdizione Italiana, Massone dell’Arco Reale nel Capitolo “Terra d’Otranto” n. 29, appassionato di Cabala ebraica. Insomma, una vita dedicata alla ricerca della verità ma, solo nel momento della sua maggiore maturità di uomo e di iniziato, Franco ha deciso di affidare alla penna, in modo organico, le sue riflessioni e ci ha regalato un bellissimo ed agile libro, intitolato «Un solo Dio ? I tre monoteismi a confronto oggi», edito da Infinity Books, 116 pagine, facilmente reperibile su Amazon. L‘approccio di Franco Micalella al tema della monografia sfugge a qualsiasi ambiguità: egli, da subito, si professa “uomo occidentale” e cristiano; tuttavia, non nasconde curiosità ed ammirazione verso le altre due grandi tradizioni religiose monoteistiche, l’ebraismo e l’islam, al cui studio, nel corso degli anni, ha dedicato un notevole approfondimento. Ne risulta un confronto, arguto, razionale ma sempre pacato, tra “tre facce della stessa medaglia”; un confronto condotto con sapiente utilizzo del metodo massonico e che giunge, nell’ultimo capitolo, ad una conclusione che, personalmente, ho subito sentito di condividere: «Penso che un Essere Superiore esista, anche se con diversi nomi per le differenze linguistiche, e che sia Unico. Anzi, preferisco scegliere il termine di Grande Architetto dell’Universo, che meglio rende l’idea di un Essere Supremo Creatore senza una precisa identità confessionale, per evitare partigianerie». Insomma, un libro da leggere e che si legge in un soffio; e, dopo, non dimenticate di confrontare le riflessioni “attuali” di Franco Micalella con la trama di un’opera settecentesca di Lessing che si chiama «Nathan il saggio». Il dramma, ambientato a Gerusalemme durante la terza crociata, si snoda attraverso le storie incrociate di un saggio mercante ebreo (Nathan), del sultano Saladino e di un Cavaliere Templare; il tema: la fraternità e la tolleranza tra le tre grandi religioni monoteistiche. Un favola illuministica, potreste dire. Non credo, un obiettivo che possiamo e dobbiamo realizzare. Uno dei mattoni da utilizzare è, per l’appunto, il libro di Franco Micalella.  

Paolo Ciaccia