Dare qualche spiegazione ogni tanto potrebbe anche aiutare

Nell’illustrare il brillante piano di tripartizione dell’Italia, il governo aveva detto che la colorazione delle regioni sarebbe potuta cambiare a secondo dell’andanento dei contagi.

Indi per cui non è molto chiaro il motivo per il quale, mentre sembrerebbe rallentare la curva e diminuire i ricoveri, aumentano le zone rosse.

Forse c’è un miglioramento complessivo e peggiorano alcune zone? E come è possibile che le zone peggiorino tanto e così tante, senza compromettere il miglioramento generale accertato? Forse il governo ha cambiato idea e si è convinto di aver sbagliato la colorazione delle regioni e vuole rimediare in corsa?

Siamo sicuri che ci sia una spiegazione scientifica che rientri fra i 25 criteri stabiliti  o che magari saltino fuori un altro paio di criteri non ancora elencati, ma insomma il governo spieghi e magari celermente. Non osiamo dire di andare in Parlamento a illustrare la situazione.

Si sa, il Parlamento è rissoso, indisciplinato, pieno di brutta gente, ed il governo non ha tempo da perdere.

Aspettiamo una conferenza stampa pazientemente, che verrà. Non sappiamo invece se sarà fatta anche la chiarezza necessaria.

La gente è preoccupata, a dir poco, non è il caso di aumentare la confusione ampliando la distanza fra gli annunci ed i fatti, come invece avviene regolarmente. Ricordiamo che il presidente del consiglio aveva assicurato di evitare il lockdown generale verso cui stiamo precipitando.

La seconda cosa che il governo dovrebbe spiegare è invece un po’ più complessa.

Il tempo risparmiato in Parlamento il governo lo ha perso con le Regioni e non sembra aver raggiunto un accordo soddisfacente tale da poter dire che non ne perderà ulteriormente, soprattutto nel caso le cose siano destinate a peggiorare.

Forse sarebbe  il caso che il governo si chiedesse se nella scelta di saltare il confronto con il Parlamento non ci sia qualcosa di sbagliato e che andrebbe corretto.

Notiamo infine e  fa piacere che il governo chieda alle opposizioni collaborazione usando spesso l’invito alla unità nazionale come fa il capo dello Stato.

Sicuramente anche l’opposizione sarà sensibile a questi appelli.

Il problema è cosa può dare di più di quello che ha già dato, ovvero lo stato di emergenza sulla base di un codice della protezione civile.

L’opposizione non può nemmeno controllare e riportare all’ordine i governatori, poiché  il governo viene contestato da quelli di maggioranza.

Per cui l’opposizione potrebbe solo entrare nel governo per rafforzarlo nelle scelte difficili che dovrà fare nei prossimi mesi.

Si chiamerebbe solidarietà nazionale, la formula che la Repubblica ha usato in anni molto lontani per superare quell’emergenza che la costituzione Repubblicana non prevede