Manuli (Pri): «Dobbiamo aspettare Report?»

«Una semplice considerazione che, ovviamente, non ha nessuna presunzione scientifica…solo buon senso (personale)». Pippo Manuli, membro della direzione regionale del PRI in Sicilia commenta così dopo qualche giorno “dall’aver dipinto a colori lo stivale e le Isole…non con i colori della bandiera….ma con Rosso – arancione – e Giallo…. L’ordine dei medici ha chiesto tutto Rosso. La strategia del governo si basava sull’aver pensato che con il solo predisporre rete di assistenza, centri Covid attrezzati e zone di decantamento per quarantena, diffusa su tutto il territorio era possibile fare fronte alla seconda ondata….poteva e doveva funzionare, se nei sei mesi trascorsi gli interventi individuati, e si dice finanziati, fossero stati fatti…..oggi sappiamo che poco si è fatto e che i dovuti controlli di verifica mai eseguiti… Infatti questo Governo, il suo ministro della Salute, hanno proceduto come se la rete di assistenza fosse già fatta, ( e il non aver verificato aggrava la loro negligenza). Errando per la seconda volta… dimostrandosi non all’altezza del ruolo che coprono. Ciò che sta accadendo e che tutti i cittadini vedono, l’esplodere del contagio… l’aumento dei ricoveri e la conta dei decessi è la cartina di tornasole di un’incapacità manifesta. Uguale se non maggiore responsabilità i 21 responsabili della sanità decentrata ( le Regioni e Province autonome)! Assistiamo ad uno scaricabarile vergognoso, e mai nessuno che si assuma la responsabilità, e ci spieghi cosa è avvenuto e perchè… vengono persino segretate audizioni, Speranza al Copasir, e non si intende fare chiarezza politica su quanto accaduto e accade nelle varie Regioni… che avendo la responsabilità sanitaria…dovrebbero spiegare l’inadeguatezza, chiaramente emersa, a fronteggiare la pandemia… eppure avevano i fondi necessari stanziati! così…dicono al Governo… li hanno spesi, come e dove! Non ci rimane che aspettare una nuova inchiesta di “Report” per sapere qualcosa; o scoprire qualche incompetente messo in posti chiave a seguito di qualche intervista……televisiva. Siamo messi male».