Conte il magnifico

Bisogna riconoscere che il presidente del consiglio sta resistendo ai dottori Stranamore che si sono messi ad invocare il chiudi tutto, chiudi tutto. Hanno fatto persino tornare in TV Galli per migliorare il terrorismo mediatico che è già al suo apogeo. Eppure il premier tiene duro. Davvero gli piace l’idea del Rinascimento rispetto a quella dell’età delle caverne di Speranza. Incredibile a dirsi Conte ha perfino parlato di una strategia di uscita, tanto da non voler compromettere le misure prese dopo una sola settimana. Finora si era vista solo un precipizio nell’entrata. Dal governo è persino emerso qualcuno che non appartiene al pianeta delle scimmie, Sileri. Lo ascoltate e capite che è capace di ragionare. Se il premier resiste e non è detto, gli si potrebbero perdonare errori, ritardi, improvvisazioni vanità e violazioni costituzionali di ogni genere e grado. Nessuno è perfetto e ahinoi non siamo giacobini. Avrebbe mostrato comunque alla fine un animo repubblicano per il quale è possibile ottenere dei risultati. Anche se non li ottiene, basta che arrivi ad una posizione decorosa per il prestigio e l’avvenire della Repubblica.