Bolivia, si riparte dalle misure sociali

Eletto il 18 ottobre scorso con il 55% dei voti, al primo turno, il nuovo Presidente della Bolivia, il socialista Luis Arce, ha subito annunciato le misure economiche che intenderà adottare già a inizio del suo mandato. Egli ha infatti annunciato che intende introdurre un “buono contro la fame” di 1000 boliviani (circa 150 dollari). Oltre a ciò ha proposto un disegno di legge che prevede la riduzione dell’IVA per i pagamenti con carte di credito, che passerà dal 13% all’8% e il recupero dell’IVA per le persone con redditi bassi.

Altre misure saranno inoltre adottate al fine di rivalutare il peso boliviano.

Nell’ambito della politica estera, la Bolivia, rinsalderà i suoi rapporti con altri importanti Paesi socialisti limitrofi, ovvero Cuba e il Venezuela.

Presidente del Senato boliviano è stato poi eletto il Senatore Andrónico Rodríguez, del Movimento per il Socialismo (MAS), ovvero il partito di governo. Andrónico Rodríguez, 32 anni, è un giovane sindacalista cocalero ed è considerato uno dei rappresentanti dell’ala più rivoluzionaria del MAS.

Una cattiva notizia, ad ogni modo, ha offuscato nei giorni scorsi la vittoria socialista alle presidenziali e il ritorno del Paese alla democrazia. Sebastian Michel, portavoce del MAS, ha infatti denunciato, giovedì scorso, un tentativo di attentato contro il Presidente Arce attraverso un attacco dinamitardo nel corso di una riunione presso la sede del partito a La Paz.

Fortinatamente non vi sono stati feriti.
L’attacco è avvenuto il giorno in cui gruppi di estrema destra, sostenitori del passato regime liberale, hanno scioperato a Santa Cruz, contestando il risultato elettorale del 18 ottobre scorso.

Nei giorni precedenti, peraltro, si erano registrati altri episodi di violenza e attacchi contro organizzazioni sindacali e sociali, sostenitrici dei socialisti.

Il 28 ottobre, a seguito di tali violenze, morì peraltro il Segretario della Federazione Sindacale dei Lavoratori Minerari della Bolivia, Orlando Gutierrez, attivo sostenitore del Movimento per il Socialismo e del Presidente Arce.“Il governo di Luis Arce non consentirà nessun gruppo armato irregolare in Bolivia, né l’uso di armi”, ha dichiarato il portevoce del MAS ai media boliviani.