Il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America

Ci fosse anche stata la sola ipotesi di un’onda blu il partito democratico avrebbe trovato un candidato alle presidenziali autentico e dunque non un Biden considerato nel suo stesso partito persino al di sotto di Al Gore. Per la verità la crisi del partito democratico dopo il fallimento della riforma sanitaria Obama non ha più avuto fine. I premi assicurativi sono rimasti troppo alti. I poveri non se la possono permettere, ecco il dramma delle tanti morti in America. Poi si può accusare il presidente in carica, ma lui di sanità non si è proprio mai occupato, Obama ci aveva fatto il cuore del suo programma. Trump lo ha detto dal primo momento l’America non chiude e l’America è stata fatta da chi ha perso lo scalpo e qualcos’altro per andare ad ovest, altro che il covid. Poi se il partito democratico è diventato un partito di milionari giocatori di golf il partito repubblicano lo è sempre stato. Per cui il partito repubblicano detesta il successo di Trump quanto quello democratico. Le ragioni per cui il popolo americano ami Trump sono piuttosto oscure e discutibili, probabilmente legate ad una sorta di immedesimazione. Trump è qualcuno che si vorrebbe diventare, nessuno invece vorrebbe diventare Biden. Per cui l’unica speranza di frenare l’onda rossa era il voto postale che consente di non assegnare al futuro presidente gli stati che ha già vinto. Conviene finire in fretta questa manfrina. Perché sicuramente Trump se non vince le elezioni, vincerà il ricorso.

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