La Suprema Regola della Repubblica

La regola suprema della Repubblica si chiama Costituzione. Qualsiasi altra regola deve convenirvi ed essere compatibile. Parte seconda sezione seconda articolo 70, “la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due camere”. È un articolo rilevante per la Repubblica che si contrappone alla concentrazione del potere in un solo soggetto. Tutte le costituzioni repubblicane si caratterizzano attraverso questo articolo che affonda il principio dell’assolutismo. Da notare il termine “collettivamente” specifico della costituzione italiana, tale termine ad esempio non passa nemmeno per la testa dei costituenti francesi del 1793. Articolo 76, “l’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti”. Cosa significa questo articolo? Che il Parlamento anche nella delega mantiene il potere di controllo sul governo fissa principi e criteri ed i limiti temporali. Per quanto questi ultimi non siano definiti l’accento dell’articolo cade su limitato, comunque non sono mai prorogabili. Potete rivoltare la costituzione da ogni parte come un calzino, non troverete mai la parola emergenza. I costituenti appartenevano alla tradizione politica antifascista e sapevano fin troppo bene il significato di questa parola che abbiamo evidentemente dimenticato insieme a quello di coprifuoco termine altrettanto inaccettabile in una Repubblica democratica che pure oggi usiamo comunemente. Si riconosce invece la decretazione per necessità ed urgenza, articolo 77, per cui ” sotto la sua responsabilità” i provvedimenti del governo devono essere presentati alle camere per la conversione in legge il giorno stesso . Ora bisognerebbe chiedere a qualche insigne giurista se si scorge in questa predisposizione una qualche validità agli atti del governo non sottoposti alle camere. Se è costituzionalmente plausibile che il governo decreti sulla salute pubblica e le camere si occupino di transomofobia. Questo perché articolo 94 “il governo deve avere la fiducia delle camere” a prescindere, che significa che senza tale fiducia il governo non esiste. Persino lo stato di guerra articolo 78, viene deliberato dalle camere e sono le camere a definire per il governo i poteri necessari. Sia lodato Rousseau che voleva il governo servo del Parlamento e che la democrazia repubblicana ha sempre seguito i principi di Rousseau fino a, Conte. E con questo animo sorbiamoci il DPCM settimanale. Non lamentiamoci. È quello che ci meritiamo. Un popolo che ha perso la sua libertà una volta l’ha persa per sempre e anche questo è Rousseau e si riferiva ai russi.