Sotto controllo

Questa idea che un virus possa tenersi sotto controllo sarebbe meritevole di qualche considerazione, per lo meno per controllare un virus bisognerebbe sapere cosa esso esattamente sia e caso strano pochissimi esperti si sono esercitati in questa analisi. Oggi noi abbiamo un solo paese che ha saputo controllare il virus ed esso è la Cina. Se stiamo alle fonti governative cinesi il virus dove è nato è morto. C’è chi ovviamente diffida delle informazioni cinesi e si capisce ma è plausibile che i cinesi non mentano sullo stato sanitario del paese. Certo è che non possiamo sapere esattamente come sarebbero riusciti un questa battaglia. L’unica cosa che traspare è l’isolamento, il coprifuoco il lockdown. La particolarità di queste misure come sono state adottate in Cina ripugna alla civiltà occidentale. Quando, Wuahn era in isolamento l’esercito era nelle strade e uno non andava liberamente al supermercato vi andava su un percorso obbligato stabilito dall’esercito e sotto il suo controllo così come chi lavorava al supermercato vi restava a dormire dentro. Questo è l’isolamento in Cina che ha funzionato, a confronto il lockdown di Conte fa ridere e quello di Macron che vuole le scuole aperte sganasciare. Se la società occidentale non sa imporre la misura cinese non controllerà un bel niente. Il virus circola nonostante le misure restrittive perché non colpisce solo la movida ma anche i conventi di clausura. Poi non sappiamo se i cinesi ce la contino giusta ovvero che in Cina non vi sia stata una nuova rivoluzione culturale dove al posto delle guardie rosse con un virus artificiale ci si liberi di anziani e malati. La rigenerazione è un principio più confuciano che maoista. Cosa hanno in testa i cinesi non lo possiamo sapere mai. In compenso possiamo capire cosa hanno in testa i nostri governanti i quali iniziano a sondare un certo malumore nella cittadinanza. Del resto se nemmeno il senatore Faraone è convinto della bontà dei provvedimenti figurarsi se lo possono essere i ristoratori i padri di figli paraplegici che non hanno più l’uso di piscine per le terapie necessarie. Il presidente della consulta Morelli che asserisce dell’assenza di un principio tiranno si rivolge a chi crede che tutto sia possibile in nome di quelli della salute. La salute è salvaguardata da un equilibrio dei principi fondamentali della costituzione e l’invito degli organismi di garanzia dal marzo scorso è di perseguire questo equilibrio. Si può rispondere loro, non è possibile. Per questo serve un governo di unità nazionale, perché non può essere un governo ordinario quale che sia ad imporre leggi non sottoposte al parlamento. Non può essere un governo di minoranza a decidere delle scelte della nazione in una fase come questa. Con la dovuta lentezza a fronte del prossimo insuccesso anche i più ostinati se ne renderanno conto. Magari anche per cercare un presidente del consiglio all’altezza.