I medici contro il lockdown. «Deve finire questa isteria»

No, il lockdown, mini o maxi che sia, non convince nessuno. Non solo gli italiani, che ormai si sono stancati del peggior governo della storia repubblicana, ma anche i medici, secondo quanto ricostruisce L’Opinione delle Libertà.

Matteo Bassetti commenta così il Dpcm: «Andare a chiudere dalle 6 non credo che darà dei risultati. Andiamo a mettere in sicurezza le persone più colpite da questo virus. Io di giovani ne ho ricoverati, ma fortunatamente dopo 2-3 giorni riescono ad uscirne».

Antonella Viola, immunologa, sulla propria pagina Facebook ha espresso la propria contrarietà sulle chiusure del Dpcm. Inoltre, portato il discorso nell’ottica delle soluzioni concrete, ovvero scovare i luoghi a rischio contagio. Stesso dicasi per Alberto Zangrillo, primario dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare del San Raffaele di Milano, su Twitter ha scritto: “Ha vinto chi voleva terrorizzare”. Poi, ai microfoni del Tg5, ha evidenziato: «Non dobbiamo aver paura perché, come detto più volte, non dobbiamo confondere il positivo al Coronavirus con il contagiato potenzialmente infettante e soprattutto ammalato».

Giorgio Palù, professore ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università di Padova, al Corriere della Sera si è detto contrario a ogni lockdown: «Sono contrario come cittadino perché sarebbe un suicidio per la nostra economia; come scienziato perché penalizzerebbe l’educazione dei giovani, che sono il nostro futuro, e come medico perché vorrebbe dire che malati, affetti da altre patologie, specialmente tumori, non avrebbero accesso alle cure. Tutto questo a fronte di una malattia, la Covid-19, che, tutto sommato ha una bassa letalità. Cioè non è così mortale. Dobbiamo porre un freno a questa isteria».

Misure gravi e inutili come ha sottolineato anche Maria Rita Gismondo, dirigente del laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.