Non è che un inizio

Il governo aveva detto che per evitare un nuovo lockdown sarebbero servite delle precise regole da osservare. Ha chiesto di conseguenza a ristoranti e circoli sportivi di rinnovare e santificare i loro ambienti, di attrezzarli diversamente e ha normato associati e clienti non solo con le mascherine, la distanza, la misurazione della febbre, ma anche con una modulistica in base alla quale se analizzata potremmo sapere della diffusione dei contagi. Si tratta di almeno un paio di milioni di moduli cartacei di cui non si sa niente. Il governo li ha raccolti e valutati? Sono questi moduli compilati accuratamente al ristorante o in palestra ad aver dato un quadro analitico della diffusione dei contagi? Il governo ha rilevato sulla base di questi dati la necessità di chiudere determinati esercizi, perché ad esempio i mezzi pubblici dispongono di una regolamentazione ma non di una modulazione, nessuno che prende un bus lascia i suoi dati. Abbiamo saputo che il governo ha perso i tracciamenti. Ma la modulistica era cartacea, qualcuno della protezione civile che l’ha letta e confrontata ha detto o Dio mio si sono infettati tutti nonostante le regole. Si sono infettati troppi. Quanti si sono infettati nella modulistica questo il governo potrebbe dircelo per giustificare almeno la chiusura delle palestre. Poi ci sarebbe da dire se ci si è infettati per aver disobbedito alle regole. È colpa di cittadini irresponsabili la ripresa del virus perché il governo ha messo le regole giuste ma questi disgraziati non le osservano. Ovviamente il governo non ha detto nulla di tutto questo. Ha chiuso e messo in condizione di chiudere tutti questi esercizi perché nessuno gli crede che si tratti solo di un altro mese e perché anche un solo altro mese risulta devastante. Il governo ha chiuso perché come dicono quei capoccioni dell’OMS, è utile contenere i contagi in qualche modo qualsiasi. Morale ci troviamo la rivolta nelle strade. Non è che un inizio.