La percentuale. Morire di Covid è pari a morire in un incidente stradale

Ma cosa vuol dire convivere col virus? Forse vuol dire convivere con uno dei tanti rischi della vita. Facciamo il caso degli incidenti stradali, come ci ricorda il Corriere della Sera. In Italia, nel 2019, la frequenza dei sinistri stradali è stata del 6.6%, vale a dire 2,8 milioni di sinistri su 42 milioni di veicoli. Questo significa che quando si esce di casa la mattina c’è una probabilità di 0,018% di subire (o provocare) un incidente stradale nella giornata. Fortunatamente, gli incidenti con lesioni fisiche, sempre nel 2019, sono stati «solo» 172 mila e hanno fatto 241 mila feriti e 3.200 morti. Dunque nel 2019 la probabilità per un residente in Italia di ferirsi in un incidente stradale è stata dello 0,41%, quella giornaliera dello 0,001%: una possibilità su 100 mila. Quella di lasciarci la pelle, se coinvolti in un incidente (probabilità condizionata), è stata dell’1,30%.

Nessuno si sognerebbe mai di negare gli incidenti stradali, di snobbare l’importanza della prevenzione, di cercare, cioè, in qualche modo di non limitarli. Ma interverrebbe con strette alla vita economica e sociale come quelle che tanto piacciono al governo Pd-5S?