Sfida infernale

Quel brav’uomo del presidente del consiglio ha già annunciato un nuovo DPCM per domenica che quelli della settimana precedente hanno scontentato tutti. Non solo i pedanti cultori del diritto che si chiedono perché in sette a tavola, si è una minaccia e in sei no, ma anche gli zanzarologhi arciterroristi che volevano la polizia nelle abitazioni private. Per una volta non si rompano le scatole al governo con la solita tiritera del presupposto scientifico e della casistica che ne detta le decisioni. Si faccia conto che il governo abbia ragione che siamo troppo prevenuti e scettici per capire la luce che lo guida. Siamo responsabili. Abbiamo fede. Armiamoci di mascherina, metro, righello e pure pallottoliere per affrontare volentieri la giornata che ci aspetta. Il problema è un altro non la regolamentazione insensata, ma l’improvviso liberalismo restrittivo. Questo era il governo che impugnava davanti al Tar l’ordinanza della regione Calabria su tre tavolini all’aperto. Tempi eroici. Adesso dice ai governatori e sindaci di far loro come gli pare, purché, la normativa locale sia più severa di quella centrale. Un passo falso clamoroso. Il punto debole del governo è il palato rovinato dall’eccesso repressivo, il momento di indulgenza che attraversa. La commozione per le vittime innocenti della sua furiosa politica. I giocatori di calcetto, i frequentatori di piscine e palestre che manco hanno mai avuto un infetto e sono destinati ad indebolire il loro sistema immunitario. La persecuzione degli asintomatici. Non agitate mai la paura invano. Arriva subito uno sceriffo che si inventa il coprifuoco altro che chiudere le piazze. Il governo ha esitato ed è stato scavalcato da qualcuno che non ha i suoi scrupoli. È l’avvio della sfida infernale sul fronte della restrizione che il governo ha lanciato inavvertitamente e che è stata raccolta da chi lo vuole morto, a Milano come a Napoli. Se Conte non riuscirà a riprendere il pallino in mano del terrore sarà travolto dalla stessa spirale che ha innescato. Dovrebbe mostrarsi Pandora, capace di richiudere la scatola dei venti. Forse un po’ troppo per le sue forze.