Edmondo De Amicis. È laico e massone l’autore del libro Cuore

Il 21 ottobre 1846, a Oneglia (IM), nasce Edmondo De Amicis. Nominato Sottotenente di fanteria nel 1865, dopo aver frequentato i due anni di corso all’Accademia Militare, partecipa alla Terza Guerra d’Indipendenza. L’anno successivo intraprende la carriera di giornalista come collaboratore, poi direttore della rivista “Italia militare” di Firenze, dove vengono pubblicati i Bozzetti militari successivamente editi con il titolo La vita militare, e di scrittore di volumi ad uso delle scuole militari o agiografici sul ruolo dell’esercito italiano. A Firenze frequenta i salotti letterari, ambienti politici di impronta moderata e viene iniziato alla Massoneria. Corrispondente di guerra durante la campagna per la Presa di Roma, nel 1870 pubblica Impressioni di Roma, in cui racconta la sua esperienza al seguito dell’esercito. L’anno successivo si dimette dall’esercito per dedicarsi interamente alla letteratura e al giornalismo. Corrispondente dalla Spagna de La Nazione di Firenze, de L’illustrazione italiana a Londra, Parigi, in Marocco, in Olanda e a Costantinopoli, e di periodici come l’Antologia, la Rivista minima, il Capitan Fracassa, la Cronaca bizantina, autore di resoconti dei suoi viaggi e di un libro di Novelle inizia a collaborare con l’editore Treves con cui pubblica alcuni volumi per ragazzi tra i quali Cuore. Un’opera in cui sono presenti gli influssi della sua esperienza massonica, volto a celebrare la sacralità dei valori laici dello Stato cui educare i giovani. Socialista, collaboratore di giornali come L’Avanti!, Critica sociale (Milano) o La Democrazia sociale, autore di opuscoli a carattere politico sociale consigliere comunale a Firenze, nel 1898 viene eletto deputato rifiutando poi il mandato. Muore a causa di una lesione cerebrale a Bordighera (IM) l’11 marzo 1908.