La sola opposizione

La sola opposizione al governo Conte è composta da Vittorio Sgarbi e Massimo Cacciari. L’idea di libertà dell’arte e quella della trasparenza del processo democratico non si conciliano con un governo pitocco che assegna i posti a tavola. Si tratta quindi di un’opposizione morale, appena Conte presenta i suoi decreti Sgarbi e Cacciari insorgono. La cosiddetta opposizione parlamentare è invece complice. O in forma occulta e diretta, Berlusconi è il solo vero alleato del governo legato a questo a filo triplo per non diventare l’ilota del centrodestra, o in forma incosciente e indiretta. Tutte le sedicenti opposizioni hanno consentito lo scempio costituzionale consumato sulla base di un decreto attuativo della protezione civile che non ha precedenti nella storia repubblicana di duemila anni. De Gaulle riformò la costituzione per affrontare la guerra di Algeria mica si schiacciò su un esercito che preparava il colpo di stato mentre Cesare si schiacciò sull’esercito e così Bonaparte. Ma Salvini gira con il rosario in mano come un La Rochejaquelin e Meloni ha nel simbolo la bara di Mussolini, cosa volete che ne sappiano della costituzione Repubblicana. Presto chiederanno al governo di chiudere al tramonto non a mezzanotte le città e di limitare i posti al ristorante a due non a sei. Questo è lo stato dell’opposizione. Ovviamente non c’è nulla che impedisca al paese di abbandonare la strada del diritto costituzionale. Se si apre la televisione si ascolta sempre qualcuno pronto a spiegare che si tratta di rinunciare a qualche pezzo di libertà, come se la libertà fisse una torta. E poi abbiamo Galli e l’esperto di zanzare Crisanti che ci mostrano il baratro spalancato davanti ai nostri occhi. Per cui possiamo benissimo procedere fuori dal diritto per una maggiore e migliore sicurezza. Non è nulla di nuovo nella nostra storia. Anzi è una ripresa. Il primo passo fu compiuto cento anni fa esatti e si chiamava fascismo.